Divertente, ironico e con una grande passione per le quattro ruote. In pochi sanno che la prima auto di Carlo Verdone fu la Fiat 127, acquistata grazie ai soldi guadagnati nelle serate di cabaret e quindi molto prima di diventare un attore di successo. Nulla di speciale all'apparenza, eppure su quell'auto, modello base di colore bianco, Verdone si sentiva come «su una Rolls Royce». A raccontarlo divertito è stato proprio lui, ai microfoni di Tg2 Motori.

Il regista romano si è poi soffermato, nell'intervista concessa durante l'approfondimento televisivo alla giornalista Maria Leitner, sulle automobili delle sue opere. Nei suoi film, Verdone ha sempre scelto le vetture da utilizzare, in base alle caratteristiche del personaggio che poi avrebbe dovuto guidarle. Ad esempio, per il coatto Enzo di “Un sacco bello”, alla ricerca disperata di compagnia per un viaggio in Polonia, non poteva esserci macchina migliore della Fiat Dino: tutta nera e impreziosita dalle saette rosse sulle fiancate e dai sedili in pelle.

Per l’ingenuo Mimmo di “Bianco, rosso e Verdone”, invece è bastata una semplice Fiat 1500, mentre per l’emigrante Pasquale Ametrano e le sue disavventure nel viaggio dalla Germania all’Italia è stata scelta la mitica Alfasud, prodotta dalla Alfa Romeo dal 1972 al 1984. Infine, un’ultima chicca: il mezzo di trasporto usato dagli eccentrici sposini Jessica e Ivano di “Viaggi di nozze”? La BMW Cabrio decappottabile.