A Milano comincia il 25 febbraio il piano per bloccare l'inquinamento. Il piano di mobilità, programmato dal comune lombardo, prevede, entro il 2030, il divieto della circolazione per tutti i mezzi diesel e benzina più inquinanti. La strategia prende il via con la nuova maxi zona ZTL, la cosiddetta Area B: si tratta del 72% del territorio cittadino, un’area grandissima di quasi 129 chilometri quadrati e dove vive il 98% della popolazione. 

Dalle 7.30 di mattina alle 19.30 di sera, dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, è attivo lo stop alla circolazione delle auto a benzina euro 0 e diesel euro 0,1,2,3. Il provvedimento coinvolge anche le moto a due tempi 0 e 1 e i veicoli ingombranti superiori ai 12 metri. Una decisione importante che renderà Milano la "low emission zone" più grande d’Italia, la seconda in Europa dopo Bruxelles. Sui 187 varchi d’ingresso cittadini in atto, solamente 15 sono già dotati di telecamere collegate a un sistema informatico che consente ai cittadini di registrarsi e controllare attraverso la targa, se il proprio mezzo può entrare nell’Area B. Precisamente nelle vie Anassagora, Baroni, Basilea, Cassinis, Carlo Feltrinelli, Fantoli, Gallarate, Giuditta, Gonin, Mecenate, Pasta, Pirelli, Rogoredo, Sarca, Tofano e Zurigo.

 

Un secondo step scatterà nell'ottobre 2019, quando verranno fermati i diesel euro 4 e le moto e i ciclomotori a gasolio euro 0 e 1. Ogni residente milanese comunque avrà diritto per l'anno 2019 a 50 ingressi liberi nell’Area B, che diventano invece 5 nel primo anno per chi viene da fuori, senza incorrere in sanzioni del valore minimo di 80 euro. Se al primo passaggio il guidatore passerà la ZTL a bordo di un mezzo vietato, riceverà l’invito ad iscriversi al portale per controllare costantemente quanti sono i "passaggi bonus" ancora rimasti. Le sanzioni però potrebbero scattare comunque per i divieti regionali previsti dal piano anti-inquinamento, attivi fino al 31 marzo, e che in questa fase coincidono con l’Area B.