Nel pentolone Tesla ne bollono sempre parecchie. Annunci pesanti, cruciali a breve e medio termine. Strategicamente importante l’arrivo a listino – finalmente – di Model 3 Standard Range. Ovvero la versione da 35.000 euro, ovvero la celebre “Tesla per tutti”. Annunciata a listino nelle prossime settimane e ordinabile con un caparra di 2.500 dollari. In Italia arriverà a fine anno.

Si tratta della versione “base”, a trazione posteriore, con prestazioni e autonomia sempre notevoli. Accelerazione da 0 a 96 km/h in 5,6 secondi e ha 354 km di range. La velocità massima è di 209 km/h. Arriva anche la Model 3 Standard Range Plus con a 386 chilometri di autonomia, 0 a 96 km/h in 5,3 secondi e una punta di 225 km orari. Gli interni sono in tessuto, il display in plancia rimane da 15 pollici. Per avere  l’Autopilot servono 3.000 dollari, 5.000 invece per la Full Self-Driving Capability.

L’arrivo della Model 3 “base” è stato di fatto contemporaneo a un’altra mossa, globale. Tesla ha ribassato i listini di tutta la gamma. Con picchi di oltre il 35% e un taglio del prezzo fino a oltre 58.000 euro.

Scelta legata, secondo il Marchio, alla prossima decisione di vendere le vetture solo online. Di fatto però il taglio, drastico, già operativo nel configuratore e listino italiano, non pare certamente una mossa vincente per la reputazione di Tesla. Nel rispetto dei freschi proprietari e anche per il prestigio e l’esclusività del brand.

Il tempo dirà se la scelta è giusta, Intanto Model X Performance è scesa di 58.050, per un listino di 103.680 euro. Fino alla scorsa settimana era  a 166.730 euro. La berlina sportiva Model S Performance è calata da 152.330 euro a 99.280 euro. Cali anche per gli altri modelli, anche se meno notevoli. L’arrivo di una concorrenza premium, Audi, Mercedes, Volvo, al 100% elettrica ha contribuito al dietrofront?