È un passaggio quasi necessario, per provare a raggiungere l’obiettivo del marchio, di zero morti al volante di una nuova Volvo nel 2020. L’eccesso di velocità resta tra le principali cause di mortalità sulle strade, che siano quelle europee, statunitensi o italiane. Dati concordi nell’individuare la velocità troppo elevata all’origine dei decessi per incidente, insieme alla distrazione al volante e alla guida sotto l’effetto di droghe o alcol.

Imporre un limite di velocità alle proprie auto è una misura decisamente d’effetto. Volvo lo farà dal prossimo anno, con un limite fissato a 180 km/h, per arginare le cattive abitudini al volante.

I sistemi di sicurezza attiva e passiva, l’assistenza sempre più avanzata alla guida, non possono prescindere dalla componente umana, uno degli anelli deboli nella catena della sicurezza stradale e l'ambizioso traguardo di arrivare a una mortalità zero causata da incidenti in auto.

Ridurre l’andatura massima dei veicoli non significa risolvere in un sol colpo il problema, giacché 180 km/h restano una velocità molto elevata e ben superiore ai limiti vigenti (salvo specifiche eccezioni). Rappresenta un argine, sul quale i dispositivi di sicurezza e assistenza possono contribuire in modo ancor più efficace a limitare le conseguenze di un incidente.

I dati della NHTSA dicono del 25% di morti sulle strade statunitensi causato, nel 2017, da eccesso di velocità; in Europa, l’obiettivo del legislatore è di dimezzare tra 2020 e 2030 la mortalità sulle strade; in Italia, dal rapporto Aci-Istat 2017, si è registrato un incremento dei morti proprio su strade extraurbane e autostrade.

In questo quadro si inserisce la decisione di Volvo, una scelta che il presidente Hakan Samuelsson ha così commentato: “Volvo è leader nella sicurezza, lo siamo sempre stati e lo saremo sempre. Dalle nostre ricerche, sappiamo quali sono le aree critiche quando si tratta di porre fine alle fatalità e ai feriti gravi sulle nostre auto. Pur non essendo, il limite di velocità, la cura definitiva, vale la pena introdurlo se possiamo salvare anche una sola vita”.

I limitatori elettronici della velocità sono già presenti a bordo di molte auto, in abbinamento ai sistemi cruise control. Restano, tuttavia, dispositivi il cui funzionamento è relegato alla libera scelta del guidatore.

Nell’annunciare una decisione che verrà dettagliata in un evento nelle prossime settimane a Goteborg, Volvo lancia il tema dell'obbligo o del diritto dei costruttori di auto nell’intervenire a modificare i comportamenti al volante degli automobilisti.

In aggiunta al limite della velocità massima, si valutano idee future per un controllo intelligente dell’andatura basato sulla localizzazione geografica. Utilizzando il segnale GPS inviato dal veicolo, si può immaginare la riduzione della velocità in prossimità di scuole o ospedali – due scenari ripresi da Volvo -, creando una sorta di area dalla velocità massima ridotta e controllata indipendentemente dal rilevamento della segnaletica stradale.