A furia di incensare in continuazione l’automobile elettrica, si è arrivati a mettere, uno contro l’altro, i sistemi di alimentazione degli autoveicoli. Da una parte ci sono i carburanti tradizionali, cioè benzina e diesel, e dall’altra quelli definiti ecologici: metano, Gpl, ibrido, ibrido plug-in ed elettrico. Tra questi, proprio l’elettrico, a causa di una spropositata sponsorizzazione ideologica, ha finito per isolarsi. E così, alla prova dei fatti, si è arrivati a una sorta di dualismo tra elettrico e resto delle alimentazioni, una battaglia che non giova a nessuno tranne a chi punta a trarne importanti vantaggi: i detrattori dell’auto “tout court”, i prìncipi dell’ideologia, chi vede nelle quattro ruote il “bancomat” buono per tutte le occasioni.

Ecco allora che per la sua prima tappa del 2019, il movimento di opinione #FORUMAutoMotive, ha voluto allestire una sorta di ring  in occasione del talk show in programma, la mattina del 18 marzo, all’Enterprise hotel di Milano.

A salire sul “quadrato” e a indossare simbolicamente i guantoni ci saranno i vertici della filiera automotive insieme ai rappresentanti delle associazioni che rappresentano il settore petrolifero, quello del gas, dell’idrogeno e dell’elettrico.

Ci sarà battaglia? Probabile. L’Unione petrolifera, è scontato, difenderà a spada tratta i carburanti che da sempre accompagnano i nostri viaggi in macchina, con un occhio di riguardo al tanto vituperato diesel. E lo stesso farà Motus-E, realtà che cura gli interessi dell’elettrico, forte dell’appoggio delle istituzioni e di tutti coloro che tifano per partito preso contro il diesel (soprattutto), ma anche la benzina. Ci sarà però un arbitro, cioè #FORUMAutoMotive, il cui ruolo è quello di far prevalere la ragione, considerato che la ricerca verso motori sempre più puliti, ha fatto sì che le alimentazioni tradizionali abbiano raggiunto valori di emissioni bassissimi, per non dire trascurabili.

Il senso di questo dibattito sarà quello di mettere i vari attori sullo stesso piano, evidenziando per ciascuno i punti forza e i problemi ancora da risolvere sempre in tema di emissioni. Per la parte elettrica, a esempio, la necessità che la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili sia sempre più elevata, in modo che una macchina esclusivamente a batteria sia considerata ecologica il più vicino possibile al 100 per 100.

E poi c’è l’aspetto politico. Perché le istituzioni insistono nel mancare di rispetto alla gente comune? Non è giusto che ai consumatori sia imposta la scelta di questo o di quel tipo di motorizzazione. Senza contare la passione verso l’automobile, il suo sound, le prestazioni e le emozioni che è in grado di far vivere. No agli obblighi strumentali e motivati dalla pura ideologia, sì alla libertà di scegliere la macchina più congeniale al tipo di utilizzo e al gusto di assaporarne i pregi. Con la consapevolezza che i motori che equipaggiano le autovetture che ci vengono offerte sono rispettosi dell’ambiente, anche se non necessariamente elettrici. E il diesel Euro6, in proposito, è sicuramente in prima linea.