La prospettiva dell’elettrico a batterie sulla quale investire copiosamente. Le novità di prodotto in arrivo nel 2019, elettrificate e non. La necessità di esplorare il segmento B con una proposta su architettura MEB. 

Il Gruppo Volkswagen presenta i risultati finanziari alla stampa e l’occasione vale un’anticipazione sulla nuova strategia da inseguire sul fronte elettrico. Più modelli, maggiori investimenti, l’intenzione di esplorare una partecipazione in siti produttivi di celle per pacchi batterie in Europa. Fornitura delle celle per batterie sulla quale il gruppo ha già siglato le partnership necessarie per supportare lo sviluppo della gamma elettrica.

70 MODELLI ELETTRICI IN 10 ANNI

L’obiettivo, ambizioso, punta a un 2028 nel quale il gruppo varrà 22 milioni di veicoli elettrici prodotti, da una gamma di circa 70 modelli. Revisione al rialzo, rispetto ai piani di un’offerta composta da 50 modelli. Come al rialzo, più 8 miliardi, sono gli investimenti previsti nel periodo 2019-2023 da parte del solo marchio Volkswagen, per complessivi 19 miliardi sui temi della mobilità del futuro. Elettrico e non solo: automazione, digitalizzazione.

Il prodotto di serie, a batterie, vivrà di due “ondate”. La prima inizia a formarsi con l’entrata in produzione del suv Audi e-tron. Prossimo tassello, le altissime prestazioni di Porsche Taycan. Più accessibile sarà Volkswagen ID. hatchback, in produzione dal prossimo novembre ma già ordinabile dall’8 maggio. Prima mondiale attesa al Salone di Francoforte.

Della prima fase di prodotti su piattaforma MEB, introdotta da ID hatchback, faranno parte anche Seat el-Born, corrispondente visione ma dal taglio più sportiveggiante, ID Buzz per il revival del pulmino Bulli, ID Vizzion per l’interpretazione elettrica della formula di berlina business, nonché il crossover ID Crozz e la proposta Skoda.

UNA GAMMA DI UTILITARIE ELETTRICHE 

Modelli ai quali dovrà sommarsi una gamma di prodotti elettrici nel segmento B. La strategia del gruppo Volkswagen è di un’introduzione all’elettrico dall’alto, dai segmenti premium fino alla soglia definita dalla ID berlina 5 porte, prodotto per dimensioni e prezzo sovrapponibile a una Golf (confermato il lancio dell'ottava serie entro fine anno) con motore turbodiesel.

Herbert Diess, intervistato da Auto Express, ha ammesso l’esplorazione della fascia inferiore del mercato, a caccia di volumi e quote con prodotti più accessibili. Architettura MEB il filo conduttore, tale è la versatilità offerta.

Semmai, la criticità sarà nell’operare sulla leva del prezzo d’acquisto, fattore centrale quando si tratta del segmento B. Prezzo finale sul quale a incidere parecchio resta il costo delle batterie, l'euro per kilowatt/ora, destinato a ridursi progressivamente.

In tal senso, l'idea modulare prospettata da Fiat con il concept Centoventi, di una citycar elettrica modulare per quantità di pacchi batterie installabili, appare la via ideale per contenere, in prospettiva futura, il prezzo d'attacco. 

NOVITÀ IN ARRIVO, NON SOLO ELETTRICO

Per una strategia elettrica programmata fino al medio-lungo periodo, sono praticamente stretta attualità altre novità di prodotto, stavolta con motorizzazioni tradizionali.

Da Volkswagen ad Audi, per trovare l’ufficializzazione del nome che andrà sul suv compatto dalla linea coupé. Quella che sembrava destinata a essere Audi Q4, sarà in realtà Audi Q3 Sportback. Dal suv Q3 nascerà un prodotto dalla coda sportiva, con Q4 destinata a restare la sigla dell’elettrico compatto, Q4 e-tron, presentato al Salone di Ginevra.

Tra le slide presentate durante la sessione con i media, l’anticipazione di un ulteriore suv a marchio Volkswagen di segmento B, 5 posti probabilmente destinato a mercati extra-europei, vista la copertura totale realizzata con T-Roc prima e T-Cross poi. Come ad altre aree (Cina) che non l'Europa guardano le versioni elettriche di Volkswagen Bora e Lavida.

Segmento opposto al B-suv, invece, per la nuova generazione di Bentley Flying Spur - grande berlina sviluppata partendo dalla piattaforma di Bentley Continental GT – e per la novità Porsche Cayenne Coupé, derivazione della Cayenne “classica”, della quale riprenderà l’impianto tecnico, per modificarne lo stile del posteriore in senso più snello.