Tra tutti i dispositivi di sicurezza attiva, forse è quello che passa, colpevolmente, in secondo piano. Il monitoraggio del livello di stanchezza del guidatore, importantisismo alla guida ed estremamente utile per evitare molti incidenti, opera con sistemi differenti, tutti mirati ad esaminare il comportamento al volante.

Per simulare gli effetti della guida in condizioni di stanchezza eccessiva e in “mancanza di sonno”, Ford ha sviluppato la Sleep Suit, presentata nel corso di una tavola rotonda in occasione della Giornata mondiale del sonno. Dodicesima edizione di una manifestazione che punta a sensibilizzare le persone alla guida sui problemi legati al sonno.

Il focus Ford si è incentrato sulla relazione tra stanchezza eccessiva e conseguenze sulla sicurezza al volante. Bastano pochi dati per inquadrare la portata del problema, frutto di un comportamento personale. Un incidente su 5 è causato dall’eccessiva stanchezza del guidatore, che può essere vittima dei micro-sonni, periodi di annebbiamento della vista o di completo “black-out”, che può durare pochi decimi di secondo o anche 10 e più secondi.

É facile comprendere la gravità di addormentarsi al volante anche solo per pochi secondi, se si pensa a quanta strada si copre in un lasso di tempo tutto sommato ridotto e i rischi conseguenti che mirano sulla sicurezza.

Come simulare gli effetti dei colpi di sonno e della stanchezza eccessiva per poi affrontare il problema? La tuta sviluppata da Ford prevede circa 18 kg di zavorra supplementare, posta sul caschetto, cavigliere e polsiere. Un visore, poi, è in grado di parzializzare la visibilità del guidatore, fino a creare periodi variabili di buio totale, attraverso un collegamento alla relativa app sullo smartphone.

Per sperimentare gli effetti simulati dall'indossare la tuta, Ford dedica le giornate Driving Skills for Life ai giovani, mettendo a disposizioni delle sessioni gratuite per affrontare i rischi concreti ai quali si va incontro.

Inoltre per continuare il proprio impegno nella sensibilizzazione sui temi legati alla guida responsabile, Ford ha lanciato la nuova campagna video Less is All con il messaggio: "Bastano pcohi secondi per perdere tutto", associato agli hashtag #DontSleepAndDrive e #WorldSleepDay. 

L’eccesso di stanchezza, da non sottovalutare mai quando ci si mette alla guida, sorge quando l’insufficienza di sonno dura per 18 o più ore. Gli effetti, nella capacità di guidare, sono confrontabili con la guida in stato d’ebbrezza, scenario già simulato in passato da Ford con la Drink Driving Suit (predecessore dalla tuta “specifica” per simulare gli effetti delle sostanza stupefacenti).

Il comportamento ideale e responsabile vorrebbe che il guidatore non si mettesse alla guida in presenza di stanchezza eccessiva. Nell’eventualità in cui si manifestino i primi segnali, improvvisi e incontrollabili, di micro-sonni, è essenziale fermarsi appena possibile e riposare.

Anche 20 minuti possono aiutare, oltre ad assumere bevande a base di caffeina; se dovesse permanere l’eccessiva stanchezza, è ovvio che la soluzione ideale resta affidarsi ad altri modi per completare il proprio viaggio. 

"Guidare quando si è stanchi significa guidare come uno zombie, doventando un pericolo per se stessi, per i passeggeri e per gli altri utenti della strada" ha affermato il dott. Gundolf Meyer Hentschel, CEO del Meyer Hentschel Institute che ha sviluppato la Sleep Suit -. I giovani spesso si sottopongono a una 'privazione di sonno intenzionale', sforzandosi di rimanere svegli per non perdersi neanche un istante della loro intensa vita sociale, delle interminabili ore lavorative oppure di studio".