Non può restare un esercizio di stile, una show car, Vision RS. Dal Salone di Parigi si è tradotta nella realtà di Skoda Scala, nuova proposta compatta del marchio, conservandone l’impostazione stilistica di base. Quella formula sportiva potrebbe trovare sbocco in una versione di serie, che vada ad ampliare l’offerta di modelli Skoda RS, dopo Octavia e il suv Kodiaq RS.

Per farlo, tuttavia, i margini tecnici entro i quali operare dovranno essere quelli dell’elettrificazione, viste le stringenti normative europee sul taglio delle emissioni di Co2 da perseguire sulla media prodotta dall’intera flotta.

Il 20 marzo arriveranno nuove indicazioni sui passaggi che attendono la casa ceca in futuro. C’è una strada fatta di suv elettrici già annunciata, c’è l’interesse a esplorare la sportività nel segmento C, come ribadito a Ginevra dal responsabile vendite e marketing, Alan Favey.

Non può esserci ancora l’ufficialità del progetto Skoda Scala RS, sul quale però esiste un interesse concreto. Andrebbe a inserirsi in un segmento di mercato ricco di alternative per livelli di potenza, dai 250 fino alla soglia dei 300 e più cavalli.

Debuttare con uno schema simile alla show car presentata nel 2018, porterebbe una novità significativa nel segmento, nell’adozione dell’ibrido prestazionale su modelli di marchi generalisti. Qualcosa che andrà a esplorare Ford con Focus RS, ma su livelli di potenza attesi di gran lunga superiori ai 300 cavalli. Uno scenario sul quale si applicherà nei prossimi anni Peugeot Sport.

Skoda Scala RS potrebbe navigare in una fascia meno estrema, ricercare i 250 cavalli da un sistema ibrido composto dal motore turbo benzina 1.5 litri più una componente elettrica, gestita da un’elettronica che privilegi la prestazione e lo sviluppo della potenza massima, piuttosto che un’ampissima autonomia di marcia a zero emissioni.