No, Elon, non l'hai fatto davvero. Perché, se non ve ne siete accorti, l’istrionico boss di Tesla potrebbe aver fatto l’ennesimo dei suoi inside joke, forse il più bello di sempre.

L’ultima nata in casa Musk è la Y, la versione SUV della Model 3, che costerà 39 mila dollari e arriverà sul mercato europeo a partire dal 2021.

Tesla Model Y, volto SUV di Model 3

Non sono i dettagli tecnici della vettura a stupire questa volta. No, è il nome… Perché se storicamente le Case hanno usato il numero di progetto, la classe, o la cilindrata unitaria come spunto per battezzare i nuovi prodotti, Musk è andato oltre, usando l’intera gamma per costruire un acronimo incredibile.

Ha cominciato dalla S, per passare alla X. Poi è arrivata la 3 e infine la Y. Elon, anche se hai usato un 3 per mascherare la E, se l’hai fatto sul serio sei stato un genio: esatto, le Tesla sono S3XY…

Ed è qualcosa di epico, perché l’easter egg tanto è nascosto, quanto palese e dichiarato con un colpo da fuoriclasse che non ha pari. Un'intera gamma usata per lanciare un simpatico messaggio subliminale: le sue auto sono esteticamente sexy, come sexy è la loro mission, il concetto di mobilità a emissioni 0.

Da Balle Spaziali a 007


Gioco voluto o no non lo sappiamo, ma romanticamente propendiamo per il sì, perché non sarebbe la prima volta. I fan di Balle Spaziali avranno di certo apprezzato il “Ludicrous Mode”, il launch control chiamato così in omaggio alla parodia che il film di Mel Brooks fece ai salti nell’iperspazio del Millenium Falcon di Guerre Stellari.

Altra prova sulla predisposizione alla battuta ad effetto è l’essenza nerd, amante degli anni ’80 e della cultura pop di Elon: infatti, tante delle sue trovate sono figlie del contesto che ha prodotto il suo immaginario.

Come, ad esempio, premendo 4 volte consecutivamente il tasto Autopilot, il pattern della strada mostrato dal navigatore diventa un arcobaleno, come nel videogioco Mario Kart. Oppure, premendo la T sul cruscotto e digitando quando richiesto il codice 007, sul touch screen al centro della plancia appare la celebre Lotus sommergibile del film di James Bond, “La Spia che mi Amava”, che sostituisce l’immagine 3D della Tesla riprodotta sullo schermo.

Starman, "Don't Panic"


Una vera e propria miniera di easter egg e riferimenti è Starman, il manichino sulla Tesla Roadster lanciato verso Marte a bordo del vettore Falcon Heavy.

Infatti, quel “Don’t Panic” sul display e l’asciugamano riposto nel cruscotto, sono una chiara citazione a uno dei romanzi più importanti della letteratura di fantascienza, “Guida Galattica per Autostoppisti” di Douglas Adams.

Ma l'omaggio, forse, più bello è rivolto ai suoi dipendenti che hanno realizzato il progetto: i loro nomi sono stati impressi su una placca in modo che formassero il logo dell’azienda.

Tanti indizi, di solito, fanno una prova: sì, vogliamo credere che l’hai fatto sul serio. E sinceramente ti immaginiamo trattenere il sorriso, fino a esplodere in una fragorosa risata dopo il lancio della Y, come quando si sta raccontando una barzelletta troppo divertente e non si vede l'ora di chiuderla per godere dell'effetto che fa. Ed è un’immagine bellissima.