Motore posteriore centrale, due posti, prestazioni da supercar. Non sembra la carta d’identità dell’auto tipica per i lunghi viaggi. McLaren prepara il debutto della sua Grand Tourer, il prossimo maggio, mostrando i muletti privi delle mascherature e sagome che, finora, ne hanno nascosto le forme.

Ultima fase dei test di sviluppo, che passerà anche da un run di durata, 1.600 km da Barcellona a Woking, per verificare sul campo le credenziali di una granturismo che prova a raccontare qualcosa di nuovo nel panorama delle super GT.

Il viaggio sarà affrontato in configurazione-tipo: due persone a bordo, bagagli personali al seguito, un unico run senza interruzioni. Ce n’è abbastanza per individuare i punti critici che una supercar con velleità di auto comoda sulle lunghe distanze è chiamata a soddisfare: comfort, insonorizzazione dell’abitacolo, filtraggio assoluto delle asperità

MOTORE TWIN TURBO E BASE SPEEDTAIL

Lo farà con un motore V8 biturbo, il noto propulsore 4 litri impiegato in varie forme nelle proposte Super Series e Ultimate Series di McLaren. La Grand Tourer, nome che vale a identificare la tipologia, altro sarà quello definitivo dell’auto, non apparterrà a nessuna delle “classificazioni” tipiche della gamma.

Della Speedtail avrà il dna, essendo stata sviluppata dalla medesima base. Lo stile appare molto diverso dalle sportive McLaren, a partire dal frontale. Familiarità che si ritrova, in parte, al posteriore, nella fascia che ospita le luci a led a singolo elemento e con uno spoiler a ponte sul lunotto allungato.