Nuovo arresto per Carlos Ghosn. L’ex presidente dell’Alleanza Renault-Nissan, accusato di frode fiscale e finanziaria, dopo un periodo di detenzione trascorso in carcere durato 108 giorni, era stato rilasciato su cauzione agli inizi di marzo e da allora si trovava nella sua dimora di Tokyo.

Terminati gli arresti domiciliari, i poliziotti giapponesi sono tornati a casa del manager brasiliano per riportarlo agli arresti, con una nuova accusa di appropriamento indebito di fondi della società. Secondo fonti locali, ci sarebbe stato un giro soldi che, tramite Nissan, sarebbero arrivati a un fornitore dell’Oman e che quest’ultimo ne avrebbe passato una quota proprio a Ghosn. Soldi utilizzati poi per acquistare uno yacht di lusso.

In seguito a questa notizia, il cda Renault è intervenuto decidendo di non assegnare la quota della remunerazione variabile per il 2018 all’ex numero uno e di intervenire sul piano pensionistico non versandogli l’indennità di 756.000 all’anno.

I comunicati Renault

"Il cda - si legge in un comunicato della casa- ha infatti deciso di raccomandare all'Assemblea generale di non approvare la risoluzione relativa alle componenti fisse, variabili ed eccezionali della remunerazione dovute o attribuite a Carlos Ghosn per l'esercizio 2018".

Inoltre  La casa automobilistica ha fatto sapere di non aver ricevuto da Ghosn alcuna domanda di liquidazione della sua pensione. Il Cda ha precisato che "le condizioni di uscita di Carlos Ghosn non corrispondono ai casi previsti dal regime a prestazioni prestabilite e che nessun tipo di rendita potrà essergli dunque versato a tale titolo". Le condizioni, infatti, per ricevere la rendita, sarebbero state quelle di avere un'anzianità nell'impresa di 5 anni e 2 di presenza nel comitato esecutivo, oltre ad essere presente nella società nel momento in cui chiede la liquidazione delle prestazioni. E Ghosn non è più in azienda. L'unico altro caso in cui Ghosn avrebbe potuto incassare il vitalizio sarebbe stato quello in cui Renault avesse disdetto il contratto, evento che non si è verificato.

Nuovi vertici

Renault, poi, ha comunicato il nuovo assetto del CdA.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deciso, su proposta del Comitato Nomine e Governance, di proporre all'Assemblea degli Azionisti del 12 giugno 2019 la nomina della Signora Annette Winkler quale amministratore indipendente, in sostituzione della Signora Cherie Blair, il cui mandato giunge a scadenza.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto che il mandato di Philippe Lagayette, Lead Director, scadrà al termine dell'Assemblea del 12 giugno 2019 e non potrà essere rinnovato per il raggiungimento del limite di età previsto dallo statuto della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha tuttavia deciso di conservare un lead director, che sarà nominato dal Consiglio il 12 giugno 2019.

Si ricorda inoltre che l'Assemblea generale del 12 giugno 2019 dovrà ratificare le nomine di Thomas Courbe e Jean-Dominique Senard, effettuate a titolo provvisorio rispettivamente il 5 ottobre 2018 e il 24 gennaio 2019.

Di conseguenza, al termine dell'Assemblea degli azionisti del 12 giugno 2019, il Consiglio di Amministrazione sarà composto da 18 membri, subordinatamente all'adozione delle risoluzioni sottoposte all'Assemblea generale.