A tutto Gladiator, il 53° Easter Safari a Moab, Utah. Jeep presenta sei concept personalizzati con la gamma di accessori Mopar dedicati al pick-up, protagonista quasi assoluto della kermesse. Non mancano altre interpretazioni, dal sapore vintage, tra gli anni Ottanta della JT Scrambler, fino al restauro con attualizzazione inclusa del Five Quarter militare. Su base Jeep Gladiator, spazio al Wayout, al Flatbill e al Gravity.

WAYOUT CON LA TENDA DUE POSTI

Jeep Wayout si presenta con assetto rialzato di 5 centimetri, di Jeep Performance Parts – soluzione comune a quasi tutti i concept dell’Easter Safari 2019 – ruote da 37 pollici e la novità della tenda due posti ricavata nel Mopar Decked. Non manca la scaletta per raggiungere l’accampamento di fortuna, per amanti dell’avventura. Due serbatoi supplementari del carburante trovano posto ai lati del cassone, lo snorkel, il verricello, l’impianto d’aria compressa ARB e le luci a led sulla copertura arricchiscono la trasformazione del pick-up motorizzato V6 3.6 litri Pentastar.

FLATBILL, LARGO ALLE DUE RUOTE

Jeep Flatbill, dal Gladiator si sposta al mondo del motocross, per un’interpretazione da primato quanto a diametro delle ruote installate: 40 pollici, grazie a parafanghi modificati – in stile motociclistico - e paraurti differenti, che permettono angoli d’attacco e uscita superiori. Il cofano in carbonio, ventilato, è un’altra chicca stilistica ispirata al mondo delle moto, con la leggerezza essenziale delle carene accanto al motore.

Il cassone è dotato di due rampe per caricare altrettante moto da cross, l’assetto ricorre ad ammortizzatori posteriori bypass e kit di rialzo di 10 centimetri. Assali Dynatrac e motore Pentastar V6 3.6 litri a completare le novità del concept.

FIVE-QUARTER, RESTAURO E AGGIORNAMENTO

Il “cinque-quarti” di Jeep Five-Quarter (in foto) è il riferimento ai pick-up da una tonnellata e un quarto come l’M-715 del 1968. Del Gladiator moderno adotta il cassone posteriore in alluminio, da 182 centimetri, con doghe in legno, in un restauro migliorativo evidente nelle parti in fibra di carbonio, come la fascia anteriore, e nelle luci xenon e led.

I sedili sono quelli del nuovo Wrangler, sebbene privi di poggiatesta, gli assali sono stati oggetto di riposizionamento e le sospensioni di una completa revisione, ora con molle al posto delle balestre. Soft top e motore V8 da 6.2 litri e oltre 700 cavalli completano il restauro firmato Jeep.

J6, LUCE SUI SETTANTA

Jeep J6 pesca nel passato, tinta dell’Honcho 1978, base Rubicon con cassone da 182 centimetri del Gladiator. I 10 “spot” led, installati sulla barra installata nel cassone, i montanti A e sul paraurti anteriore, illuminano a giorno la notte. Basti pensare che ciascuno dei 4 led sullo sport-bar dietro l’abitacolo assicura una potenza di illuminazione singola di 4.800 lumen. Assetto rialzato di 5 centimetri, verricello e cassone con vernice protettiva prototipo di Jeep Performance Parts sono altre soluzioni degne di nota sul J6.

JT SCRAMBLER, STILE ANNI '80

Jeep JT Scrambler fa un salto in avanti di 10 anni, decade 80, accomunato a J6 dalla vernice protettiva e dal cassone extralong, oltre alla grafica ispirata al CJ8 Scrambler Jeep, cambia nel numero di punti luce a led. Ruote da 37 pollici e interni con rivestimenti in pelle Katzkin.

GLADIATOR VERO ARRAMPICATORE CON GRAVITY

L’ultima proposta concept di Jeep, è il Gladiator Gravity, oggetto specializzato in arrampicate sulle rocce. Gli sportelli diventano cancelli in tubi da 5 centimetri, il cassone è dotato dalla copertura Mopar Decked e al posto del tetto arriva un soft-top. Le luci supplementari a led sono differenziate per misure, 7 e 5 pollici, gli interni sopportano di tutto e i tappetini con scarico dell’acqua integrato la dicono lunga sull’habitat che è in grado di affrontare Gravity.