Qualcuno salvi la BMW M1. Un’auto splendida, sulla cresta dell'onda negli anni '70, tra cui il 1978 Deutsche Rennsport Meisterschaft, lasciata per troppo tempo a se stessa. E ora è pronta a togliersi di dosso la polvere per rifarsi bella. Un pezzo unico datato 1979 e acquistato due anni dopo dal pilota nonchè giornalista austriaco Harald Ertl. Fu lui a modificarlo e a renderlo il mezzo più veloce di sempre. 

Ertl, penna del motorsport, debuttò in Formula 1 nel 1975 con la Hesket, ma non ottenne grandi risultati. Una volta infatti fu coinvolto in un brutta partenza non autorizzata al GP di Francia del 1976: Ertl si presentò al via e scattò insieme agli altri pur non essendo tra i qualificati. Dovette arrendersi al quarto giro, quando iniziò a sventolare proprio per lui la bandiera nera della partenza non autorizzata. 

Ma tornando alla BMW M1, all’inizio degli anni Ottanta, Ertl era ormai alla fine della carriera e stava iniziando a rivolgere le proprie attenzioni sulla meccanica, sull’ingegneria e sulla tecnologia che potevano essere utilizzate su strada come in pista. L’acquisto della BMW M1 era parte di una missione personale, condivisa con altri marchi automobilistici: fa superare ad una macchina alimentata a GPL il muro dei 300 km/h 

La leggenda narra che il 17 ottobre del 1981 l’auto, modificata con un motore turbo ben più potente del normale, con una carrozzeria revisionata apposta per essere più leggera e più grande per ospitare il serbatoio GPL e una miriade di parti speciali, raggiunse i 301,4 km/h e stabilì così un nuovo record mondiale. Sfortunatamente, però, non ci sono documenti ufficiali che lo dimostrino.  

La macchina, poi a termine di questa impresa eccezionale, fu donata al Midland Motor Museum, dato che l'auto non era adatta a circolare in mezzo al traffico e il resto della famiglia non poteva utilizzarla. Il problema, però, fu che il proprietario del museo iniziò a vendere le auto della collezione, anche se la maggior parte non erano di sua proprietà. La fortuna volle che nessun acquirente si fece avanti per acquistare la BMW M1 e quindi la famiglia non perse del tutto la proprietà del mezzo, anche se questo rimase lì, nel dimenticatoio, per anni e anni.  

Quando la famiglia, trasferitasi in una casa più grande con tanto di garage capiente, riprese il mezzo, lo lasciò per un altro lunghissimo periodo a prendere polvere e ad arrugginirsi. I collezionisti iniziarono a ricercare la macchina, con la paura che questo pezzo unico fosse andato perso. Invece, in tempi più recenti, la famiglia capì che non avrebbe mai potuto permettersi il prezzo colossale da pagare per restituire alla macchina la bellezza di un tempo. Così, per la prima volta dal 1993, la BMW M1 ora è tornata di nuovo in vendita.

La BMW M1 cerca quindi un nuovo proprietario: sarà venduta ad Essen all'asta Coys Techno Classic, che si terrà il prossimo 13 aprile. Il prezzo di valutazione ancora è incerto, ma questa volta, con molta probabilità, un acquirente si troverà.