L’internet delle cose, gli oggetti e i luoghi in cui noi siamo immersi, connessi tra loro tramite la rete, è una realtà alla quale dobbiamo abituarci.

Una rivoluzione alla quale nemmeno l’automobile è sfuggita. Molte delle vetture in commercio dispongono di moduli wifi o schede sim per permettere la connessione al web: due tecnologie differenti sulle quali l’Europa interverrà per fare chiarezza e stabilire uno standard.

Fiat Panda Connect, connessa di serie

Non è una questione da poco: i 28 paesi della UE sono schierati da una parte o dall’altra per difendere le proprie scelte industriali e il lavoro di lobbing delle Case è già iniziato.

La partita si gioca mercoledì 17, domani, quando il Parlamento Europeo sarà chiamato a respingere o promuovere la decisione della Commissione di adottare il wifi come standard.

Sul tavolo la posizione della responsabile della Commissione Trasporti, Violeta Bulc, ferma sull’adozione del wifi, contrapposta a quella di Andrus Asnsip, promotore della proposta digitale motivata dal rischio di pagare un gap tecnologico nei confronti di USA Cina.

Le fazioni coinvolte, Paesi e Costruttori, riflettono le scelte di campo fatte in materia. Germania (Volkswagen, BMW, Audi) e Francia sono a favore del wifi, mentre Finlandia (Nokia) e Spagna sono sul fronte del 5G.

Su quest’ultima posizione anche l’Italia con l’appello che Confindustria ha fatto agli eurodeputati per votare contro il wifi, "contrario agli interessi dell'industria italiana ed Ue".