La decisione è stata presa e le nuove norme sulle emissioni di biossido di carbonio (Co2) di auto e furgoni sono state accettate. La proposta ha dovuto fare un po' di strada: la Commissione europea l'aveva già presentata nel novembre 2017, poi è passata per il Parlamento e per il Consiglio, che prima ha preso la sua posizione e poi ha dato l'ok definitivo il 15 aprile 2019.

Le nuove regole sul trasporto pulito fissano il limite di emissioni di Co2 dal 2020 al 2030: ridotte del 37,5% per le auto e del 31% per i furgoni. Nel frattempo, si punta a un obiettivo intermedio del 15% entro il 2025.

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Oggi è una giornata importante nel percorso intrapreso con convinzione, dal nostro Paese e dall'Europa, di lotta ai cambiamenti climatici” ha commentato ieri il Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, dopo il via libera del Consiglio dell'Unione europea al taglio delle emissioni Co2. “L'Unione ha infatti detto sì, in via definitiva, alle nuove norme sulle emissioni di biossido di carbonio per le auto e i veicoli commerciali leggeri, e siamo soddisfatti del contributo fondamentale dato dall'Italia, che si è impegnata fortemente affinché venissero messi nero su bianco obiettivi più ambiziosi. Siamo felici di esserci riusciti”.

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Il quadro che si presenta riguarda l'intero parco veicoli dell'Ue con obiettivo 2030. Alla base del progetto, rispetto della politica climatica ed energetica e speranza che le case automobilistiche possano dare il loro contributo verso uno scopo comune. A questo si aggiunge che il minor fabbisogno di combustibili fossili gioverebbe alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico dell'Unione e ridurrebbe, inoltre, la dipendenza del blocco comunitario dalle importazioni di energia da altri Paesi.