Verso la fine degli anni ’70, in casa Lancia non regna la serenità. L’azienda, già di proprietà Fiat, deve fronteggiare una crisi di vario tipo. Generale, per le difficoltà del mercato automobilistico italiano. Creativa, per la mancanza di modelli di qualità che potessero ingolosire i clienti.

La Casa torinese gode ancora della fama della Stratos, che tanta fortuna ha fatto nei rally, mentre la sua gamma di serie non registra numeri indimenticabili. Serve una svolta, che arriva dalla mente di Giorgetto Giugiaro.

Nel 1979 il designer cuneese progetta una vettura, inizialmente denominata "Y5", dalla forma insolitamente più squadrata del solito, ma per certi versi bella a vedersi. Non piace sin da subito, nemmeno quando viene presentata al Salone di Francoforte. Squadrata, non squadrata, di lì a poco tempo cambia tutto.

La nuova berlina, che nel frattempo ha assunto il nome di “Delta”, nel 1980 vince il premio Auto dell’Anno, unico modello Lancia a riuscirci nella storia. Sta per diventare una delle vetture più amate dagli italiani, di quelle che non restano ancorate a un lasso di tempo definito, ma travalicano gli anni, superano indenni convenzioni e mode e trovano dimora fissa nei ricordi di chi ci si è seduto sopra.