Una vera e propria kermesse. Quasi meglio di un Gran Premio. Magari per ricordare, attraverso monoposto di venti o trenta anni fa, come erano le corse, gli indimenticati protagonisti, il rumore dei motori a 8, 10 o 12 cilindri. “Col Minardi Team ho preso parte a 340 appuntamenti e sono orgoglioso di poter condividere i frutti di quel meraviglioso periodo insieme a tutti gli appassionati, visto che proprio di recente è stato disputato il Gran premio numero 1000”.

Sono le parole di Giancarlo Minardi, da un po’ di tempo impegnato anche nella veste di talent scout. Ora la sua scuderia è in mano del miliardario austriaco Dietrich Mateschitz. E si chiama Toro Rosso, sempre con sede a Faenza. In questo week end tutte le monoposto costruite sotto la direzione di Minardi sono attese sul tracciato Enzo e Dino Ferrari, compresa la prima, ideata nel 1985.

Le protagoniste a 4 ruote

Passando per quella spinta dal 12 cilindri Lamborghini, progettato dall’arcinoto ingegnere della Ferrari, Mauro Forghieri, tra gli ospiti più attesi. E poi appunto tutto lo scibile della F1, con molti del marchi che hanno fatto la storia del circus. Comprese ovviamente le Ferrari, ora di proprietà di facoltosi collezionisti olandesi, tedeschi, inglesi e italiani, che non perdono l’occasione per cimentarsi in pista. E poi la McLaren di Ayrton Senna, la Tecno, la Wolf, la Tyrrell, la Fittipaldi,  la Theodore,  la Arrows, l’Osella,  la Dallara,  la March). Non mancano F2, F3, Gran Turismo, e Sport Prototipi come l’Alfa Romeo 33 TT 3 e le Lucchini Motorsport, le Lancia Martini, Lotus Elise. Spazio anche alle Supercar targate Pagani, Alfa Romeo, Lamborghini, Dallara Stradale e Alpine. “Senza passato, non c’è presente e futuro”, giura Giancarlo Minardi. Oltre a Forghieri presenti anche molti piloti, a partire dal più fedele alla scuderia romagnola, ovvero Pierluigi Martini, che ha corso oltre 100 GP con la scuderia faentina e che scenderà in pista con la Tyrrel P36 sei ruote e la Minardi M189. 

I piloti presenti

Tra gli altri ospiti Riccardo Patrese , (che tornerà al volante della Williams FW14, motorizzata Renault, la monoposto con la quale vinse i GP del Messico e del Portogallo del 1992), Patrick Tambay, Emanuele Pirro, Alessandro Nannini,  Luca Badoer, Roberto Moreno, Andrea Montermini, Luis Perez Sala, Paolo Barilla (che ha restaurato come noto una magnifica Ferrari 312B del 1970, guidata da Jacky Icky), Gabriele Tredozi e Aldo Costa, già Direttore Tecnico del Team Minardi, Alex Caffi, Giovanni Lavaggi, Carlo Facetti, Bruno Giacomelli, pilota ufficiale Alfa Romeo negli anni ottanta. E grandi protagonisti delle corse degli anni sessanta e settanta, come Howden Ganley, Richard Attwood, Hans Herrmann, Teddy Pilette, David Piper. Presente anche Emanuele Pirro, cinque volte vincitore a Le Mans  Il biglietto unico, acquistabile su TicketOne e direttamente al Santerno, dà  accesso ai box, paddock e terrazza. Epresso la Sala Conferenze “Ayrton Senna” prevista la presentazione di nuovi volumi firmati da Pino Allievi, Mario Donnini, Paola Rivolta e Umberto Zapelloni.