Ad aprile il mercato auto torna a respirare, dopo un inizio anno caratterizzato da una continua flessione. Il numero di immatricolazioni fa registrare il primo dato positivo dell’anno: +1,5% rispetto allo stesso periodo del 2018. Numeri alla mano, si parla di 174.412 auto nuove vendute rispetto alle 171.887 di aprile 2018.

Il segno positivo, in ogni caso, non serve ad alleviare il dato complessivo del primo quadrimestre dell’anno, chiuso con una flessione del -4.6%, con 712.196 vetture vendute rispetto alle 746.689 dello stesso periodo del 2018.

L'ecobonus si sente

Secondo l’analisi fatta dall’UNRAE, a influire sull’andamento positivo nel mercato nell’ultimo mese sono stati principalmente due fattori: il primo è il giorno lavorativo in più che recupera quello perso a marzo, il secondo l’arrivo del Decreto attuativo dell’Ecobonus.

Ma su quest’ultimo fattore occorre un’analisi un po’ più approfondita: sebbene sia vero che in questo mese si è aperta la piattaforma per accedere all’incentivo, i dati di immatricolazione per fascia di CO2 sono ancora influenzati dalle vendite precedenti al primo marzo 2019, quando cioè sono entrati in vigore incentivi e disincentivi all’acquisto di auto più o meno inquinanti.

Infatti, le vetture entro i 70 g/km hanno visto triplicare i propri numeri (+269%) ma anche quelle che, in teoria, sono penalizzate dal meccanismo del Malus hanno fatto evidenziare valori in crescita:  +137% per quella da 161 a 175 g/km, +31% da 176 a 200 g/km, +113% da 201 a 250 g/km, +12% quella oltre i 250 g/km.

Diesel, che tonfo

Guardando l’andamento del mercato analizzando i dati delle motorizzazioni, si registra la continua discesa delle vetture Diesel in calo del 22.5%, con la quota di mercato arrivata al 40.5% del totale, scesa di altri 12 punti. Alla continua discesa del gasolio, risponde l'ascesa di benzina e ibride. Le prime proseguono la loro scalata con un incremento del 10.6% che le porta al 43.3% della quota di mercato rappresentata, mentre le seconde raggiungono il 5.4% di quota di mercato.

Per quanto riguarda le vetture a doppia alimentazione benzina/gas, il Gpl è in crescita (+12.9%), mentre prosegue la flessione del metano (-1.7%). Per le elettriche, colpo di reni con valori triplicati: ad aprile rappresentano lo 0.7% del parco auto venduto.

Crossover mon amour

Il segmento di maggior successo è quello delle piccole e delle utilitarie, rispettivamente al +201.1% e +1.6%. I dati, inoltre, dicono che i crossover continuano a piacere agli acquirenti tanto da arrivare a coprire il 32,1% della quota di mercato.

Analisi poco rosea

Tutto rose e fiori e fine anno in discesa? Non proprio. “Nonostante il risultato di aprile – afferma Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – lo stato di salute del mercato auto rimane preoccupante e lo stimolo derivante dagli incentivi Ecobonus, peraltro indebolito dall’effetto negativo del Malus sulle vetture a più alte emissioni, potrà attenuare solo parzialmente gli impatti negativi di un contesto economico in peggioramento”.

“La nostra stima per l’anno 2019 – dice Crisci – è stata, pertanto, rivista al ribasso da 1.888.500 a circa 1.850.000 immatricolazioni di autovetture, in calo del 3,2% rispetto al 2018 (già in flessione del 3,1% sul 2017), con oltre 60.000 immatricolazioni in meno rispetto alle 1.910.600 dell’intero 2018, e con possibili rischi di ulteriori ribassi”.