Aspettando i risultati in Formula 1, c’è una Ferrari che corre e vince sul fronte industriale e finanziario. Gli utili lordi del primo trimestre sono risultati di gran lunga superiori alle stime degli analisti, che prospettano una revisione al rialzo degli obiettivi finanziari da realizzare nel 2019.

Nel corso della presentazione dei risultati agli investitori, l’a.d. Louis Camilleri ha parlato anche dell’arrivo dei nuovi modelli, dopo il lancio di Ferrari F8 Tributo al Salone di Ginevra. Dall’ibrido e dal futuro sport utility Purosangue, arriveranno i modelli sui quali fare leva per sfruttare le opportunità presenti sul mercato cinese, dove il Cavallino rampante ha registrato un +79% nelle consegne nel periodo gennaio-marzo.

L'ATTESA DEL V8 IBRIDO

Svelata la F8 Tributo, manifesto dell’otto cilindri più prestazionale di sempre su una Rossa, il prossimo passo sarà nella direzione dell’elettrificazione sotto forma di ibrido. Materia già padroneggiata con LaFerrari, prima ancora con il concept 599 HY-Kers.

Il modello che verrà presentato a fine maggio andrà a inserirsi nella famiglia degli 8 cilindri a motore posteriore centrale, secondo le indiscrezioni emerse negli ultimi 12 mesi di collaudi e muletti avvistati su strada. È la prima applicazione attesa dell’ibrido, non resterà l'unica. Sarà chiaramente di stampo superprestazionale e consentirà di oltrepassare i 720 cavalli espressi dal V8 turbocompresso da 3.9 litri.

Ferrari F8 Tributo, a Ginevra si celebra il V8

“Il secondo modello che lanciamo quest’anno sarà presentato in una première mondiale a Maranello alla fine del mese. Una supercar ibrida, una vera bellezza”, ha dichiarato Camilleri. 

IL TURBO ELETTRICO ANDRÀ SU STRADA?

Lo scorso anno, dalla registrazione di un brevetto si ebbe notizia di una soluzione tecnica ibrida di altissimo profilo. Quanto, di quel sistema, si tradurrà in tecnologia destinata alla strada, si saprà nel corso dell'evento di fine maggio. Trattasi del dispositivo di turbo elettrico con divisione fisica del compressore e della turbina, per un recupero d’energia e un’attivazione del compressore gestiti dall’elettronica e alimentati da un attuatore elettrico. È la filosofia del sistema MGU-H adottato in Formula 1, per intenderci.

A questa componente è abbinabile il classico ibrido con recupero d’energia di tipo cinetico e sviluppo della potenza elettrica direttamente sull’albero motore.

IBRIDO, LE PROSPETTIVE SUL V6

Non resterà l’unico passo nella direzione dell’ibrido, visti gli insistenti rumours che vorrebbero, successivamente all'elettrificazione del V8, la proposta anche di un V6 turbocompresso con supporto elettrico. Scenario da verificare nel corso del 2019, 12 mesi nei quali scopriremo complessivamente 5 nuove Ferrari.