Si andrà avanti, come da contratto, fino al termine del 2020, poi il legame Ferrari-Maserati, la fornitura di motori realizzati a Maranello alla casa del Tridente, si interromperà.

La conferma arriva dall’a.d. Louis Camilleri, a margine della relazione sui risultati finanziari nel primo trimestre del 2019. Agli investitori conferma come la produzione di motori Ferrari, in futuro, andrà esclusivamente sotto al cofano delle Rosse. Sarà un futuro con le caratteristiche dell'ibrido ad altissime prestazioni, l’arrivo del primo modello a fine maggio, dai numeri annunciati superiori alla 812 Superfast.

Anche Maserati svilupperà l'offerta nella direzione dell’elettrificazione dei powertrain, come tratteggiato dal piano industriale presentato nel giugno del 2018 da Sergio Marchionne. Oggi, la casa del Tridente utilizza i V8 3.9 turbo di origine Ferrari della produzione più recente e moderna, su Levante Trofeo, senza dimenticare il V8 aspirato di GranTurismo e GranCabrio, 4.7 litri da 460 cavalli.

“Abbiamo un contratto e Maserati ha annunciato che alla sua scadenza non rinnoveranno. Quindi, alla fine, non forniremo più motori a Maserati.

Dalla nostra prospettiva è, in realtà, una cosa positiva, sia dal profilo dei margini ma anche dal fatto che possiamo trasferire molto del lavoro che è stato focalizzato sui motori sul versante del business legato alla macchina”, ha replicato Camilleri all’analista di Bank of America.

Nei piani Maserati, le novità di prodotto vedranno l’arrivo nei prossimi anni della Alfieri coupé e cabrio, un nuovo suv di taglia media, l’aggiornamento di metà carriera di Ghibli, la nuova generazione di Quattroporte e il rinnovamento di Levante, tutti con una proposta elettrificata, di tipo ibrido o elettrico.