L’aspirato non si tocca, semmai si rafforza. Non con un turbo, piuttosto con un supporto elettrico. Lamborghini ha un percorso chiaro all’orizzonte, prenderà il via con la prossima generazione di Aventador. Motore V12 aspirato, ibrido per necessità di emissioni inquinanti e per offrire prestazioni ancor più elevate.

Dal Salone di Barcellona, Stefano Domenicali conferma all’agenzia Ansa come il prossimo passo sarà nella direzione di un’elettrificazione sportivissima, "l'aspirato per noi è un dogma, certo, ma che sta evolvendo verso l'ibrido. È una tecnologia che sarà utilizzata presto”.

Precedenti rumours hanno rilanciato con insistenza la presentazione del progetto LB48H tra fine 2019 e inizio 2020, sarà la prima espressione ibrida di un modello che preparerà la strada alla futura Aventador, oltre la quale c’è l’ampliamento della gamma Lamborghini, con un quarto modello accanto alla V12 di riferimento, alla Huracan, al suv Urus.

Lamborghini, progetti di 2+2 nel cassetto

Si lavorerà a quel futuro una volta consolidata la crescita in termini di volumi produttivi.

ELETTRICO, SVILUPPO DA SEGUIRE

Per il DNA Lamborghini, emozione e passione alla guida, la componente del motore termico è irrinunciabile. Sull’elettrico, Domenicali aggiunge:Non è un discorso immediato, dobbiamo essere flessibili abbastanza per poi, dopo, trasformarci in quella direzione nel momento opportuno, quando i clienti Lamborghini lo vorranno”.