Gianluigi Gabetti si è spento all'età di 94 anni a Milano. Ad annunciare la morte dello storico dirigente della FIAT è stata la famiglia. Gabetti inizia la sua carriera entrando nella Banca Commerciale Italiana e nel 1955 ne divenne vicepresidente. Dopo aver lascato la carriera bancaria entra nel mondo aziendale, iniziando a lavorare per Olivetti. Fu in quel periodo che conobbe Gianni Agnelli.

L'incontro avvenne nel 1971 a New York: l'Avvocato rimase colpito dal carisma di Gabetti, un uomo che ragionava da banchiere ma che aveva la stoffa del manager. In quel periodo, Gabetti doveva risanare la Olivetti Corporation of America, ma Agnelli gli offrì di rientrare in Italia come direttore generale dell'Ifi, la holding finanziaria della famiglia. 

Gianluigi Gabetti rientrò in Italia e dopo appena un anno divenne l'amministratore delegato dell'Ifi. Fu l'inizio di qualcosa di storico, dato che il legame non si interruppe più: date le sue conoscenze tra i salotti più importanti nel mondo finanziario e aziendale, Gabetti venne messo dalla famiglia Agnelli a dirigere i rapporti internazionali della FIAT e dal 1993 al 1999 ne divenne vicepresidente. Prima ancora, però, nel 1982, fu nominato Cavaliere del Lavoro per le sue competenze in ambito industriale e finanziario.

Dopo la morte di Gianni e di Umberto Agnelli, non essendoci una linea di successione spendibile, lavorò insieme a Franzo Grande Stevens per assicurare il potere della FIAT nelle mani di Sergio Marchionne, con il quale strinse un meraviglioso rapporto d'amicizia. Non solo, guidò anche le operazioni che portarono ai vertici della società John Elkann. Dal 2003 al 2008 fu presidente dell'IFIL, poi divenuta EXOR s.p.a.

I funerali di Gianluigi Gabetti si svolgeranno in forma privata, ma sarà resa nota la data della messa di Trigesima pubblica, che si svolgerà alla chiesa della Consolata di Torino.

"Nonostante le difficoltà Gianluigi non ha mai perso il suo stile unico, fatto di coraggio, umanità e ironia. Come già mio nonno, ho avuto la fortuna di condividere con lui molti anni di vita di lavoro e di amicizia: per quello che ha fatto, ma anche per come lo ha fatto, lo ricorderò sempre con affetto e gratitudine", ha detto commosso il presidente di FCA John Elkann.

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