Ha salutato tutti al Montmelò ed è difficile immaginare un miglior commiato di quello visto all’ultimo GP di Spagna di Formula 1: Frecce d’Argento dominanti e in trionfo e lui travolto dalla festa del podio con Hamilton e Bottas.

Oggi è avvenuto l'addio più formale. Dopo 13 anni, Dieter Zetche 66 anni è arrivato alla conclusione del suo mandato e ha lasciato il vertice di Daimler. L’ormai ex CEO,  si è congedato dall’assemblea dei 6000 azionisti, tenutasi a Berlino, che ha innaugurato il nuovo corso societario del gruppo. Infatti, oltre al passaggio di consegne con il suo successore, Ola Kaellenius, è stata ratificata la nuova struttura dell'azienda. Daimler AG diventa la società controllante di Daimler Truck AG (bus e truck) e Mercedes Benz AG (auto e veicoli commerciali).

Durante il suo mandato, Zetche ha affrontato crisi finanziarie e il momento difficile della separazione da Chrysler, ma il suo operato è servito anche a rafforzare l’immagine di Mercedes come un marchio premium e esclusivo.

''Daimler ha compiuto progressi significativi negli ultimi anni, anche se non siamo soddisfatti degli ultimi risultati trimestrali e del valore delle azioni. Guardando indietro, Daimler ha attraversato diverse fasi. Per un certo periodo, eravamo attivi nella risoluzione dei problemi e abbiamo focalizzato l'azienda su ciò che sappiamo fare meglio: veicoli che convincono razionalmente e ispirano emotivamente. Poi siamo andati all'offensiva. Con Mercedes-Benz volevamo arrivare a guidare il segmento premium entro il 2020. Abbiamo realizzato questo obiettivo nel 2016”  ha dichiarato Zetche.

Ora si presenta una nuova sfida per la Casa di Stoccarda, rappresentata nel cambio di paradigma che sta avvenendo nel mondo dell’auto. Ridurre le emissioni è l’obiettivo principale, da raggiungere attraverso la progressiva elettrificazione della gamma.

Sfida che tocca al nuovo CEO, Ola Kaellenius, che come testimoniato dalle pagine del sub blog Ambition2039, è già pronto ad affrontare