SEAT sbarca in Cina. La marca spagnola del gruppo Volkswagen ha siglato a Martorell, nella penisola iberica, un accordo per preparare l'avvento sul mercato del Paese asiatico. L'obiettivo? Partecipare al progetto Smart City a Hefei, città di 5 milioni di abitanti in provincia di Anhui. Attraverso la JV con il costruttore locale JAC, l'ingresso Seat in questo nuovo mondo è previsto nei prossimi due-tre anni.

La Cina e il gruppo tedesco non sono nuovi di collaborazioni. A Hefei, infatti, c'è la sede della joint venture JAC Volkswagen, nata nel 2017, che si fonda sullo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di BEV, ovvero veicoli elettrici puri. Nel progetto della joint venture c'è anche la costruzione, la cui apertura è prevista nel 2021, di un centro di ricerca e sviluppo.

Gruppo Volkswagen, 70 elettriche in 10 anni

Inoltre, il Paese asiatico rappresenta il fulcro della trasformazione globale del Gruppo Volkswagen e del suo programma di decarbonizzazione. Programma le cui previsioni vogliono, entro il 2028, la produzione in Cina di più della metà dei 22 milioni di auto elettriche programmate dal Gruppo. Ne consegue un altro obiettivo da raggiungere, questa volta entro il 2025: dare disponibilità ai clienti di circa 1,5 milioni di veicoli elettrificati (soprattutto BEV).

Con l'entrata sul mercato di Seat - ha commentato il CEO di Volkswagen AG e presidente del consiglio di amministrazione di Seat Herbert Diess - il nostro Gruppo sarà in grado di ampliare gli sforzi di sviluppo del mercato nei confronti di una nuova base di clientela. Nel mercato più grande del mondo per la mobilità elettrica, la stretta collaborazione tra Seat e JAC ci consentirà di creare sinergie che aumenteranno significativamente la nostra copertura del mercato. In particolare, nel segmento delle auto elettriche più piccole che sta crescendo rapidamente e offre un grande potenziale”.

SEAT Minimò, concept per la mobilità urbana del futuro

Collaborare a Smart City Project permetterà a JAC Volkswagen e SEATt non solo di provare a sviluppare una propria piattaforma per auto elettriche più piccole, ma anche di allargare il raggio e concentrarsi sulle future soluzioni di mobilità puntando a una città connessa a 360°.