Pikes Peak, Goodwood e, adesso, l’Inferno Verde. Volkswagen ID R va a caccia di record, l’ultimo vale il giro più veloce al Nurburgring per un’auto a propulsione elettrica.

È il secondo tempo in assoluto più rapido staccato sulla Nordschleife. Davanti c’è solo il prototipo da corsa Porsche 919 Hybrid Evo, che dal progetto WEC è partita per rimuovere tutti i vincoli regolamentari.

NIO DA SUPERARE

Prototipo, sebbene elettrico, è anche Volkswagen ID R. In cinque mesi i tecnici di Volkswagen Motorsport hanno preparato la sfida per centrare l’obiettivo: battere il primato fissato dalla NIO EP9 con Peter Dumbreck al volante. Tempo polverizzato, ben 40 secondi e 5 decimi più rapida la ID R.

Romain Dumas, uomo da Le Mans, ha fermato il cronometro sul tempo di 6’05”336, a 206,96 km/h di media. Porsche 919 Evo ha girato, invece, in 5’19”. Tutt’altra storia e presupposti, a partire dalle caratteristiche e dalla potenza disponibile.

IL GIRO VELOCE DI DUMAS

LA CONFIGURAZIONE DELLA ID.R

I due motori elettrici della ID R sviluppano 680 cavalli, sfruttati al meglio con un’aerodinamica ottimizzata per le sfide del Nurburgring, opposte rispetto, ad esempio, al tentativo di primato (riuscito) della scalata al Pikes Peak. Configurazione aerodinamica più scarica, diversa gestione energetica e recupero, nonché un assetto chiamato a leggere un asfalto che è banco di prova assoluto per qualsiasi auto.

"Per questa versione evoluta della ID.R, la configurazione aerodinamica era marcatamente adattata per ottenere la più alta velocità possibile anziché il massimo carico.

Con un programma esteso di test al simulatore e in pista, abbiamo ritagliato la ID.R alle condizioni uniche della Nordschleife, concentrandoci prevalentemente sulle regolazioni del telaio, la gestione energetica e la scelta delle gomme ideali per il tentativo di record", ha spiegato il direttore tecnico François-Xavier Demaison.