"E se ci fosse un eroe che, invece di combattere i delinquenti, avesse deciso di combattere un male più grande, la tristezza?" È questo il messaggio di presentazione e benvenuto presente sulla pagina Facebook dell’iniziativa benefica The Italian Batman, promossa da Massimo Benetta. L'imprenditore 50enne di Zero Branco (Treviso) è un grande appassionato di auto, e ha deciso di regalare momenti di felicità e svago a bimbi malati o in difficoltà, portandoli a bordo della sua Lamborghini  Murcielago nera, e travestendosi come il super eroe di Gotham City.

Lamborghini Aventador SVJ, lo scarico è firmato Valentino Balboni

Batman: una scelta non casuale

La scelta del costune da Batman è collegata all'auto protagonista dell'iniziativa. Benetta, infatti, è proprietario di una Lamborghini Murcielago, nome quest’ultimo che in spagnolo significa proprio Pipistrello, e la sua macchina è proprio la stessa super car che l’attore Christian Bale guida nel film Batman Begins del 2005.

“Sono già oltre sette anni che guido quest’auto – spiega Benetta in un'intervista a Oggi Treviso – e volevo che questa cosa potesse essere utile agli altri.” L’imprenditore rivela anche l’evento scatenante di quest’iniziativa di solidarietà: “Tre anni fa venni invitato al circuito di Monza dove era stato organizzato un evento per persone con disabilità, erano presenti in 1.500 e mi sono presentato con il costume identico al film. Per otto ore consecutive sono rimasto in posa a fare la foto con queste persone che volevano un ricordo insieme al loro supereroe preferito. Quel giorno sono tornato a casa stremato ma con il cuore rigonfio di pathos.”

Lamborghini Huracan Sterrato, concept di super-crossover

Da allora Benetta ha deciso di voler regalare momenti di gioia ai bambini in difficoltà e di rendere questa sua attività ancor più capillare. Lo testimoniano i numerosi scatti presenti sulla pagina Facebook “The Italian Batman”, dalla quale, peraltro, è possibile contattarlo per un giro in Lamborghini.

Tutti possono farlo ma – aggiunge Benetta – “darò precedenza a casi particolari, magari di bambini malati o simili perchè l’obiettivo è di creare sorrisi in chi sorride di meno.” Chapeau.