Il restyling di Opel Astra 2019 si inserisce nel filone degli interventi soft sul design. Appena un ritocco al frontale, sulla calandra, per leggere i tratti di evoluzione.

Incide, parecchio (e in meglio), su altri fronti. A partire dalla riduzione dei consumi, introducendo una nuova famiglia di motori tre cilindri, turbo benzina e Diesel, con cubature 1.2 e 1.5 litri. La sforbiciata in valori percentuali è decisa, fino a un -19%.

LA GAMMA DEI MOTORI

L’offerta di compone – nelle prossime settimane l’apertura degli ordini – di tre benzina 1.2 litri, da 110, 130 e 145 cavalli. I valori di coppia oscillano tra i 195 e i 225 Nm delle due unità più potenti. La proposta 145 cavalli e 236 Nm è sviluppata, invece, intorno alla cubatura 1.4 litri già precedentemente a listino, abbinata a una trasmissione 7 marce automatica CVT, dove i milledue ricorrono al cambio manuale 6 marce.

I consumi dichiarati, nel ciclo WLTP, sono di 5,5 litri/100 km nel misto per l’1.2 110 cavalli e e di 5,9 litri/100 km per l’1.4.

Sul fronte Diesel, due 1.5 litri sono declinati nei livelli di potenza 105 cavalli (260 Nm) e 122 cavalli (300 Nm). Entrambi con trasmissione manuale, il 122 cavalli è proposto anche con la trasmissione automatica 9 marce, soluzione che porta, però, a limitare la coppia motrice a 285 Nm.

Entrambe le unità Diesel non deludono sul piano dei consumi, con 4,7 e 5,3 litri/100 km nel ciclo WLTP, dati rispettivamente del 105 e 122 cavalli.

AERODINAMICA OTTIMIZZATA, LA GRIGLIA È ATTIVA

A un’efficienza superiore dei motori, corrisponde un incremento dell’efficienza aerodinamica ottenuto anzitutto da una griglia del radiatore di tipo attivo.

Le due porzioni nelle quali è suddivisa si aprono e chiudono in modo automatico e indipendente l’una dall’altra, in funzione delle esigenze di raffreddamento del motore, a vantaggio del dato di Cx, su un eccellente 0.25 per Opel Astra Sports Tourer, contro lo 0.26 di Astra 5 porte. Misure specifiche sono state adottate anche nel sotto scocca, con nuovi profili aerodinamici per migliorare la penetrazione aerodinamica.

Il restyling 2019 di Astra incide soprattutto sui contenuti “nascosti”, proponendo nuovi ammortizzatori, tarature riviste anche per l’opzione del telaio sportivo, con ammortizzatori differenti. Il comando del servosterzo è stato reso più diretto nelle sensazioni trasmesse al guidatore.

OCCHIO BIONICO POTENZIATO

Non poteva restare estraneo al rinnovamento di metà carriera il comparto degli ADAS. Si parte da una nuova telecamera anteriore, ad alta definizione e più piccola nelle dimensioni.

Il sistema ha una velocità d’elaborazione superiore, che consente di processare immagini a risoluzione superiore e offrire un riconoscimento della segnaletica ampliato nel numero di segnali, integrare la frenata d’emergenza automatica con riconoscimento dei pedoni, rendere possibile il sistema di mantenimento attivo della corsia di marcia. Sistemi ai quali sommare il cruise control attivo, i confermatissimi fari IntelliLux a matrice di led e la funzione eCall integrata nell’infotainment.

Tre opzioni, al vertice si colloca la specifica Multimedia Navi Pro, con schermo touch da 8 pollici, comandi vocali e servizi connessi in tempo reale. La strumentazione introduce un tachimetro digitale, maquillage al quale sommare il vano di ricarica a induzione dello smartphone, il parabrezza riscaldabile e la telecamera posteriore dalla definizione superiore (parte del sistema Multmedia Navi Pro).