Ancora tre mesi e sarà tempo di Volkwagen Golf 8. Si dovrà attendere un po’ di più, invece, per scoprire le caratteristiche e il look di Golf GTI. Il debutto è atteso nel 2020, quando porterà su strada l’espressione sportiva, fatta ancora del motore turbo benzina 2 litri.

I primi muletti di sviluppo sono stati avvistati su strada. Indicazioni utili sulle novità estetiche, giacché quelle tecniche dicono di un ritorno sui passi inizialmente programmati, di una GTI mild-hybrid a 48 volt.

Non sarà la GTI a dotarsi del generatore-starter a cinghia che, per tanti, diventa un dispositivo utile a migliorare i consumi e offrire un piccolo spunto in più a supporto del motore termico. Il sistema mild-hybrid e un ibrido completo saranno su nuova Golf 8, non su GTI, dai rumours più recenti.

Golf 8, R e non solo: si lavora ai 400 cv?

Così, aspettiamo un 2 litri da 255 cavalli nella versione d’accesso, affiancato da un modello da circa 290 cavalli, destinato a ripetere la sigla TCR dell'edizione limitata (in foto) lanciata di recente su Golf GTI 7.

LOOK BEN DEFINITO 

I muletti dicono di cerchi in lega da 19 pollici e uno stile maggiormente caratterizzato. Completamente diversa sarà la fascia paraurti anteriore, dove GTI sceglie una griglia a maglie esagonali ampie, a tutta larghezza. Minigonne più spigolose, spoiler di maggiore estensione e un posteriore con i due terminali di scarico tondi. Sono le prime indicazioni.

Altri dettagli indicano un impianto frenante con pinze posteriori a due pistoncini e un elemento anteriore maggiorato. All’interno, l’impostazione hi-tech di Golf 8 verrà replicata fedelmente, le differenze saranno in altri particolari, tra pedaliera, sedili e modalità di guida specifiche che sfruttino al meglio l’assetto con ammortizzatori dalla rigidità variabile.