E’ passato ormai un anno dalla morte di Sergio Marchionne. Il 25 luglio del 2018 è stato uno spartiacque nella storia recente di FCA, che ha dovuto fare a meno di una figura importante, del traghettatore che, anche a costo di scelte molto dolorose, è riuscito a salvare dalla bancarotta il Gruppo, fino a farlo diventare un grande player internazionale dopo lo sbarco negli USA successivo all’acquisizione di Chrysler.

Il manager italocanadese è stato ricordato da John Elkann con queste parole: "A un anno dalla scomparsa di Sergio Marchionne, l'esempio che ci ha lasciato è vivo e forte in ognuno di noi. Quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale, di cui è sempre stato il più convinto promotore, continuano a guidare le nostre aziende. La ricerca dell'eccellenza, tanto dei risultati quanto del modo in cui raggiungerli, è parte integrante di ognuna di esse".

"A Sergio piaceva descrivere FCA, CNH Industrial e Ferrari come aziende ricche di donne e uomini di virtù. Persone che sentono la responsabilità di ciò che fanno, che agiscono con decisione e coraggio, che non si tirano indietro quando si tratta di dare il buon esempio. Se le nostre aziende sono così oggi, lo dobbiamo anche a lui".

"Gli saremo sempre grati per averci mostrato, con l'esempio, che l'unica cosa che conta davvero è non accontentarsi mai della mediocrità, essere sempre ambiziosi nel cambiare le cose in meglio, lavorando per la collettività e per il nostro futuro, mai per sé".

"Oggi c'è chi ricorda il leader illuminato, chi ricorda l'uomo, chi l'amico. Tutti noi lo ricordiamo con immenso affetto."