Era già stato annunciato a maggio durante la Google I/O, conferenza annuale degli sviluppatori del colosso dei motori di ricerca. Ora la produzione è iniziata: Android Auto muore e rinasce in una nuova veste. Andiamo a vedere come.

NUOVA MODALITà DI GUIDA

Su tutti gli smartphone di nuova generazione, dotati di Assistente Google, sarà implementata una “Driving Mode”, ovvero una “modalità di guida” dedicata. Per attivarla basterà pronunciare una frase chiave come “Hey Google, guidiamo” e apparirà una dashboard con tutti i comandi e le informazioni necessarie per spostarsi da un punto all’altro della mappa utilizzando tutti i servizi relativi alla guida.

Google Maps e i trasporti alternativi: la ricerca si allarga

METAMORFOSI DI ANDROID AUTO

Nell’ottica delle ultime tendenze in materia di integrazione tra dispositivi, atraverso l’Assistente Google si potrà arrivare al ristorante dove si è prenotato il tavolo prendendo la via più breve indicata da Google Maps, in relazione al traffico in tempo reale o alle eventuali chiusure stradali. Inoltre, per chi non dispone di schermi touch-screen all’interno della propria auto, Google Assistant si trasforma in un valido sistema di infotainment gestibile attraverso i comandi vocali. Questa è l’evoluzione di Android Auto, la cui metamorfosi lo fa risultare più ordinato e intuitivo: lo spazio è occupato dalle icone delle app più utilizzate nella parte superiore, mentre in basso una barra avrà una funzione simile allo start di Windows. Sulla destra i comandi veloci permetteranno di continuare ad usare le app in funzione.