Dalle power unit in pista a Monza alla strada, Mclaren prosegue lo sviluppo del sistema ibrido per proseguire la strategia di elettrificazione dell’intera gamma entro il 2025.

Il muletto in pista

La casa di Woking si appresta ad affrontare la tappa italiana del Campionato del Mondo di F1 nel Tempio della Velocità brianzolo dove le monoposto in livrea “Papaya” sfrecceranno tra i cordoli dell’autodromo macinando chilometri proprio come il muletto camuffato, codice di progetto “MVY04-BP23”, con l’adesivo “hybrid” sul finestrino laterale a confermare la presenza di un’unità elettrica. Non si conosce ancora l’architettura del propulsore che verrà abbinato, con le forme della carrozzeria che nonostante l’effetto ottico ricordano una 720s.

Le prossime novità

Anche gli investimenti non si fermano, con la progettazione interna all’azienda di batterie ad alte performance e ricarica ultraveloce pronte a fornire potenza extra alle future supercar inglesi grazie all’esperienza maturata in pista con la Formula 1 e Formula E. La GT, presentata a Maggio, fa parte di 18 nuovi modelli che verranno lanciati entro la metà del prossimo decennio che seguiranno l’esperienza maturata con la hypercar P1 e la Speedtail. I puristi possono stare tranquilli, non sono previsti né SUV né varianti a trazione integrale.

Sempre più personali

E come dimenticare il reparto MSO, acronimo di Mclaren Special Operations, che di recente ha inaugurato il reparto heritage con il restauro di una F1 GTR Longtail riportata alla livrea originale Gulf Racing  e svelerà al pubblico durante il Concorso d’Eleganza di Hepton Court una F1, la numero 63 per la precisione, anch’essa completamente rimessa a nuovo. Non resta che aspettare l’erede della 720s, ma soprattutto LT.