Una festa senza fine: dallo spettacolo di Monza in delirio per il trionfo di Leclerc, allo spettacolo di motori e di forme, sempre rigorosamente in Rosso Ferrari. E non ci poteva essere davvero migliore preludio per celebrare i due nuovi modelli della gamma prodotto di Maranello destinati a fare la storia - come tutti gli altri e forse più degli altri - come ultimi (?) gioielli “scoperti” con motori V8, e V12, prima dell’inevitabile avanzata di propulsioni ibride ed elettriche dettata dalla questione emissioni. E parliamo di una storia iniziata nel 1977 con 308 GTS.

Nell’attesa godetevi uno alla volta questi gioielli di tecnologia artigianale, di forme proporzionate, insomma, gli abituali capolavori di ingegneria artistica di Flavio Manzoni & C. Una doppietta, quella di Leclerc e soprattutto di modelli, che anticipa il Salone di Francoforte dove la Ferrari sarà assente (come tutto il Gruppo FCA) dopo tanti anni, e che di fatto quasi lo oscura. Dimostrando, una volta di più, quanto possano essere non indispensabili i saloni, almeno concepiti alla vecchia amaniera.