Al Salone di Francoforte MINI scrive il futuro, per la prima volta anche elettrico. Nei 60 anni dalla nascita del marchio, David Brown Automotive al passato MINI guarda ancora per offrire una specialissima idea: MINI Remastered Oselli Edition.

Sessanta esemplari, numero non casuale. Prezzi equiparabili a una moderna sportiva di razza, perché serviranno almeno 110 mila euro (tasse escluse) per guidare una Remastered evoluta.

Unica lo è per l’elaborazione del motore operata dallo specialista in classiche, Oselli. Dove MINI Remastered di David Brown Automotive si ferma a 71 cavalli dall’1.2 litri, lo sviluppo Oselli porta a un motore 1.420 cc da oltre 100 cavalli, accoppiato a un cambio manuale 5 marce.

Non è l’unica modifica, visto l’utilizzo di ammortizzatori regolabili Spax e l’installazione di freni dal diametro maggiorato e pinze a 4 pistoncini. Se l’avantreno monta dischi freno maggiorati, al posteriore restano i tamburi.

CERCHI ENKEI SU DUE TINTE CARROZZERIA

L’elaborazione dell’impianto frenante ha “costretto” a ruote da 13 pollici e canale da 7, realizzate da Enkei in due colorazioni, silver e gold. Due sono anche le basi di colorazione per la carrozzeria: bianca o grigio scuro, ciascuna personalizzabile con bande colorate in 3 diverse tinte, che diventano parte anche dei rivestimenti interni, in un bicolore con il nero.

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La cornice della calandra, i passaruota, i paraurti e le calotte degli specchietti saranno, indipendentemente dalla tinta carrozzeria, neri.

INTERNI 2 O 4 POSTI

Si potrà guidare la Oselli Edition in due configurazioni d’abitacolo. Due posti, con gabbia di sicurezza parzialmente rivestita in pelle, oppure, quattro posti. La scelta della prima configurazione è anche la più costosa, 120 mila euro+tasse, caratterizzata da un vano portaoggetti dedicato. Interni a scelta con sedili Sabelt e cinture a quattro punti o le più pratiche e classiche 3 punti.

Ciascun esemplare di MINI Remastered Oselli Edition avrà in bella mostra, stampato direttamente sulla griglia anteriore, il numero dell’esemplare nella “scala” delle 60 unità previste, le cui consegne inizieranno nel 2020.