È concreto il rischio di una nuova stangata sui pedaggi dell’Autostrada A24-A25, Roma-Teramo-L’Aquila a partire dal 1 luglio. La conferma arriva dalla nota pubblicata dalla concessionaria Strada dei Parchi, nella quale si precisa che, senza l’attuazione di un nuovo Piano Economico Finanziario in sostituzione del precedente scaduto nel 2014, il rincaro potrebbe essere inevitabile. Una conseguenza del “congelamento” delle tariffe avvenuto lo scorso dicembre d’intesa con il Ministero dei Trasporti.

Il nostro approfondimento sul nuovo Codice della Strada

Il comunicato di Strada dei Parchi

Proprio al Ministro Toninelli è indirizzata la nota di Strada dei Parchi che si dice disponibile ad intavolare una trattativa per evitare un autentico salasso per tutti gli automobilisti della provincia romana e delle province abruzzesi:

Nove mesi fa decidemmo di congelare le tariffe, aumento previsto per legge su tutte le autostrade d'Italia. Da allora – si legge nel comunicato - nonostante i ripetuti tentativi da parte della Concessionaria, il Mit non è riuscito ad offrire una interlocuzione stabile per poter affrontare il tema che tanto preoccupa gli automobilisti non solo abruzzesi e laziali. 

Nonostante questo, la Concessionaria in questi nove mesi non è rimasta ferma - prosegue la nota - Ha provato in tutti i modi ed a più riprese ad avviare una trattativa con il MIT per affrontare il tema dei pedaggi e quello della messa in sicurezza sismica dell'A24/A25.

Temi legati a filo doppio e che dovevano portare alla firma di un Piano Economico Finanziario, che dovrà regolare le due cose, con la rimodulazione di una politica tariffaria più contenuta. Piano economico (PEF) che su A24/A25 manca da 5 anni, il precedente è scaduto nel 2014.

Sono passati stagioni e governi inutilmente, ma ora la situazione è letteralmente precipitata. Rischia di ripetersi così quanto già successo alla fine del 2018 (…) Se la situazione dovesse rimanere questa, Strada dei Parchi, che ritiene vi sia la soluzione per evitarlo, non potrà che applicare gli incrementi tariffari già riconosciuti dai decreti ministeriali del 2018 e del 2019 firmati dei ministri Del Rio e Toninelli.

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Rischio aumenti del 19%

Senza un’intesa tra la Concessionaria e il Ministero, dal 1 luglio 2019, i pedaggi aumenteranno del 19% sull’intera tratta autostradale.

Le tariffe sono già elevate. Basta pensare che il costo del pedaggio per la sola tratta Roma-L’Aquila (circa 80 km) è di 12,60 euro. Sindaci, istituzioni locali e cittadini sono in mobilitazione permanente, utilizzando anche i social network come strumento di protesta per sollecitare il Ministero e la Concessionaria a trovare un accordo che eviti o quantomeno contenga i rincari che, peraltro, coinciderebbero con il clou della stagione estiva nella quale l’autostrada A24-25 è molto trafficata con i turisti diretti nelle località di mare e montagna abruzzesi e laziali.

Finora, le richieste di un incontro con il ministro Toninelli sono state disattese.

Nell’ultimo anno, la A24-25 è stata coinvolta in altre vicissitudini inerenti la viabilità con la paventata chiusura del Traforo del Gran Sasso, evitata in extremis lo scorso maggio, e alcuni reportage di tv e stampa sulla presunta situazione di pericolo di ponti e viadotti, tema quest’ultimo sempre d’attualità dopo il crollo del Ponte Morandi dello scorso agosto.   

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