Una multa di 400 euro e il sequestro del mezzo, questo l'esito di un controllo da parte della polizia municipale nei confronti di un'automobilista di Bari fermato alla guida di una Bmw immatricolata in Germania, di proprietà della moglie tedesca. Due provvedimenti amministrativi che hanno sorpreso e non poco l'uomo, un docente universitario, il quale, verosimilmente in buona fede, non si è reso conto che stava violando una norma del Decreto di Sicurezza, in vigore dallo scorso dicembre, che ha modificato l'applicazione gli articoli 93 e 132 del  Codice della Strada. 

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Codice della strada, divieto di guida veicoli immatricolati all'estero

L'articolo 132, in particolare, si riferisce alle modalità di circolazione, in Italia, dei mezzi (autoveicoli, motoveicoli e rimorchi) immatricolati in uno Stato estero. La normativa che ne prevedeva la circolazione per la durata massima di un anno è stata modificata, con l'entrata in vigore del Decreto Sicurezza da dicembre, con il divieto di guida dei mezzi con targa straniera per chi ha la residenza in Italia da più di 60 giorni.

Questa la motivazione del verbale di multa e sequestro inflitto all'automobilista di Bari che ha provato a dimostrare, invano, di essere al volante di un'automobile estera solo perchè intestata alla moglie. Nulla da fare. I vigili sono stati inflessibili nell'applicare la nuova normativa che prevede anche un iter burocatrico piuttosto lungo e complesso per tornare in possesso del mezzo prima della possibile confisca che scatta a 180 giorni dalla data di emissione del verbale. 

La nuova normativa è stata introdotta nel Decreto Sicurezza per arginare e contenere la pratica dell'immatricolazione all'estero di auto e altri mezzi per bypassare il pagamento di tasse e altre oneri concessori in Italia. Un provvedimento che non ammette deroghe anche... Alla buona fede degli automobilisti. 

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