A Valenza in Francia si va piano. Se la filosofia slowfood alle nostre latitudini è stata la rivincita di un modo di vivere e star bene, il pallino dello slowdrive rischia di diventare una regola implacabile, piazzata non sempre con piena ragione, sull’altare della sicurezza e dell’ecologia. IL PERCORSO che pare irreversibile. La guida automatica o assistita, le auto elettriche votate a spostamenti “designati”: il futuro non troppo lontano ci prospetta rischi e consumi azzerati, al pari del piacere di guida. Il gioco varrà la candela? La logica dice di sì, mentre il presente rischia di essere ibrido, nell’accezione negativa del termine, o perlomeno prematuro. LA SCELTA di ridurre drasticamente i limiti di velocità nei centri urbani, anzi nelle zone limitrofe, sta prendendo piede. Il primo sasso nello stagno lo ha gettato Nicolas Daragon, il sindaco di Valenza, cittadina nel su della Francia. Che ha chiesto di far abbassare il limite di velocità massima sull’autostrada A7, che costeggia il suo paese, da 120 a 90 km/h. Alla stregua di una tangenziale. Trovando risposta, tanto che il ministro dell’Ecologia Ségolène Royal ha presentato un decreto. IL MOTIVO? L’inquinamento portato dal passaggio di 70.000 veicoli al giorno su quel tratto, quasi 3000 l’ora e 50 al minuto. Portando come documentazione tre studi commissionati, Daragon ha indicato che la riduzione della velocità di 30 km abbasserebbe del 5% le emissioni, facendo leva anche su 55 decessi per mali incurabili di abitanti della zona dovuti ai gas di scarico. A Parigi è già stato sperimentata una situazione del genere nelle arterie periferiche al centro, con la riduzione della velocità da 80 a 70 km/h: calati incidenti e inquinamento, ma impennato il traffico e test sospesi. Quindi dalle città si fa fatica a portare avanti questa scelta, ma nelle autostrade pare possibile: Tours, Lione, Reims, Tolone e altri centri sono favorevoli. L’ULTIMO PASSO sarà la guida automatica. Sebastian Thurn, coordinatore del settore Ricerche Mobilità in Apple, sostiene che le auto con guida automatizzata ridurranno del 90% gli incidenti, il tempo impiegato (qui dissentiamo) e l’energia usata. È stato inoltre quantificato che i vantaggi per una città come New York sarebbe di 1,3 trilioni di dollari (8% del Pil). La ricerca è basata su una simulazione di 13.000 taxi che potrebbero essere sostituiti da 9.000 auto a guida automatica. I tempi di percorrenza sarebbero ridotti da da 5’ a 1’ e i costi ridotti di 7 volte.