Sicurezza al volante, un mantra che, a piena ragione, si ripete da decenni. Ma come si comportano gli italiani alla guida e quanto davvero rispettano le norme fondamentali, e obbligatorie per legge, una volta che sono  è in viaggio? Un’analisi interessante dalla quale emergono, come prevedibile, luci virtuose e ombre inquietanti e una tendenza, che non è regola, ma è diffusa di considerare, a torto, alcuni accorgimenti più importanti di altri. IN PRIMIS, in barba al pensieri di molti, le donne in media sono più diligenti nell’applicare le basilari norme di sicurezza: e le regioni del Nord-Ovest - Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria - dell’Italia si sono dimostrate più sensibili e attente. “L’ATTEGGIAMENTO degli italiani nei confronti della sicurezza”, questo il nome della ricerca, realizzata da l’automobile.it in collaborazione con GfK Eurisko, è partita dalla azione che si dovrebbe svolgere appena saliti in auto. La cintura di sicurezza è la prima operazione per il 64% degli italiani, con l’80% al Nord, mentre i più negligenti (57%) sono al Centro. SMARTPHONE IN AUTO, tasto dolente. Il 61% degli italiani afferma di utilizzare regolarmente il vivavoce o l’auricolare mentre è alla guida, dato che si alza al Nord Ovest (67%), è sostanzialmente stabile al Centro Italia (60%), mentre si abbassa leggermente al Sud e nelle Isole (58%) e al Nord Est (56%). Poco più di uno su due, a rischio costante quindi di una penalizzazione di cinque punti sulla patente e una contravvenzione da 161 a 646 euro. LE CINTURE posteriori e i seggiolini. Scendono ancora le percentuali per altri due punti obbligatori. Le cinture allacciate sui sedili posteriori sono un’abitudine per il 58% degli italiani. Meno attenzione per i bambini per quanto riguarda il seggiolino obbligatorio fino ai 12 anni, con vari modelli a seconda di età e peso. Lo utilizza, e qui il rischio eventuale è veramente alto, soltanto il 54% degli intervistati. Con differenze sostanziali: rispetta l’obbligo il 69% dei residenti nelle regioni del Nord-Ovest, mentre nelle altre aree del Nord Italia solo il 35%. Centro (58%) e Sud e Isole (53%) stanno nella media. DUE TERZI degli italiani almeno sono disposti a investire in sistemi di prevenzione e assistenza. Il 65% degli intervistati si è dimostrato disposto a spendere di più per avere all’interno della propria vettura dispositivi di sicurezza tecnologicamente all’avanguardia. Il 66% dichiara che è fondamentale incrementare la manutenzione di strade e autostrade per evitare incidenti e il 49% auspicherebbe sia un’intensificazione degli accertamenti da parte delle autorità preposte sia pene più inflessibili per i violatori del codice della strada. auto e sicurezza.