Il nostro creativo Governo ha partorito una sventagliata di depenalizzazioni che di fatto modificano quei comportamenti un tempo ritenuti criminosi, cioè i reati, trasformandoli in più blandi illeciti civili e amministrativi.

Questi comportano mere sanzioni pecuniarie — civili o amministrative — che arrivano fino a 30.000 euro. La guida senza patente, cioè senza averla mai conseguita, o avendone subito la revoca o la sospensione è uno di essi.

Perché questo? L’obiettivo principale è stato quello di alleggerire il sistema penale e processuale (le carceri sono piene…) con provvedimenti che nel loro complesso dovrebbero eliminare circa 30.000 processi che spesso e volentieri si concludono con la prescrizione mentre probabilmente un’ammenda salata, potrebbe risultare più efficace. Ma anche fare cassa per i Comuni...

Tutto questo, anche se è chiaramente da verificare, ci sembra che faccia passare un po’ in second’ordine il valore della vita umana, che deve invece essere il primo obiettivo di ogni governo di qualunque angolo di mondo. E questa riflessione è purtroppo supportata dai terribili dati che indicano i sinistri stradali come la prima causa di mortalità dei giovani fino a trent’anni, peggio di qualunque altra calamità, guerre comprese.

Secondo noi se la guida senza patente fosse rimasta un reato con conseguenze penali, chi non ha l’abilitazione ci penserebbe due volte prima di mettersi al volante: una cosa è subire un processo penale in cui ci si deve difendere, un’altra pagare una multa. Ma si fa prima a depenalizzare che a velocizzare i processi…

Anche l’ASAPS insieme ad altre associazioni ha contestato con forza questo decreto e vedremo fra qualche tempo che sviluppi ci saranno. Le norme che depenalizzano e abrogano molti reati amministrativi, fra cui ad esempio gli atti osceni e quelli contrari alla pubblica decenza e appunto la guida senza patente, sono previste dal decreto legislativo n. 8 del 15/1/2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio scorso, entrando in vigore il 6 febbraio; ricordiamo poi che mentre in precedenza il reato di guida senza patente veniva punito con un’ammenda fra 2.257 e 9.032 euro e un processo che poteva concludersi anche con il carcere, ora quale illecito amministrativo sarà sanzionato con un importo compreso fra 5.000 e 30.000 euro.

Detto così sembrerebbe anche una punizione adeguata, nel senso che la nuova e salata sanzione amministrativa vale soltanto per la prima volta nella quale si viene “beccati”, quando scatta comunque la confisca del veicolo, ma si evita il processo penale che resta tuttavia in vigore in caso di recidiva dell’infrazione. Se si viene nuovamente fermati alla guida senza regolare permesso di guida nei due anni successivi, è previsto anche all’arresto sino ad un anno e al processo con l’aggravante della recidiva stessa.

È vero che un più forte deterrente pecuniario dovrebbe scoraggiare comportamenti irregolari: ma è facile immaginare che i colpevoli di guida senza patente, che sappiamo essere in buona parte dei balordi nullatenenti, non pagheranno mai.