Che il design di Mercedes-Benz sia in una profonda fase evolutiva lo si è intuito fin dall’arrivo della nuova Classe A, la “Mercedes che non c’era”. Con la quale a Stoccarda hanno iniziato un processo di progressivo alleggerimento delle forme

Una graduale eliminazione dei muscoli in eccesso; che al Salone di Ginevra ha trovato un punto di arrivo non in un concept ma in una scultura, un altorilievo chiamato Aesthetics A. Quarta scultura a portare questo nome, la prima con la lettera A.

Probabilmente perché sotto a quella specie di velo che la copre si celano le forme della futura Classe A, punto di arrivo e nuovo punto di partenza. “Sensual Purity”, questa è la cifra che distinguerà le future auto con la stella a tre punte, il manifesto di Gorden Wagener, il designer per il quale è stata creata la figura di Chief Design Officer, carica che gli ha aperto le porte del board di Daimler Ag.

Wagener è sicuro: “ho la fortuna di dirigere il più grande e il più bel team di designer che esiste al mondo”, un impero dello stile che ha la sua punta di diamante negli Advanced Design Studios, cinque strutture che lavorano a nuovi progetti con anni di anticipo sui modelli di serie dove confluiscono le loro proposte.

All’interno di AD Studios ci sono competenze diverse, quella dell’Exterior Design è affidata a Steffen Köhl, designer cha ha trascorso lunghi anni in Italia, lavorando in Italdesign, Coggiola e Stola. Fra i suoi allievi Klaus Busse – un designer veramente in gamba, secondo Köhl – che oggi è a capo del design di Fiat, Alfa Romeo, Abarth e Maserati.

La mia responsabilità – ci spiega il designer - è quella di coordinare tre dei cinque centri che compongono l’Advanced Design: il principale, a Sindelfingen, nel cuore dell’R&D di Daimler, quello di Pechino e quello californiano di Carlsbad" (dall’abbronzatura di Köhl si intuisce che è in quest’ultimo che trascorre la maggior parte del suo tempo).

È a Sindelfingen, dove abbiamo incontrato Steffen Köhl durante l’intenso workshop Design Essentials, che prendono forma i veicoli di ricerca, le proposte per vetture di serie e le show car, “noi le chiamiamo wow car, perché “wow” è l’esclamazione che ci aspettiamo da chiunque ammirare, come la F015 Luxury in Motion, presentata al CES di Las Vegas nel 2015, la Concept IAA esposta al salone di Fancoforte dello stesso anno e la spettacolare (e immensa, ndr) Vision- Mercedes-Maybach che in agosto dello scorso anno ha conquistato tutti i visitatori a Pebble Beach. Per noi le show car – continua Köhl – sono come dei campi da gioco sui quali ci muoviamo facendo evolvere il nostro linguaggio stilistico”.

Collegato 24 ore su 24 con Sindelfingen, è lo Studio di Pechino, quello aperto più di recente, l’avamposto indispensabile per catturare le tendenze dell’immenso mercato cinese “dal quale – sottolinea il nostro interlocutore – arrivano però importanti spunti di carattere globale. Lo stesso si può dire di Carlsbad, perché in California prendono forma stili di vita che poi si trasmettono in ogni parte del mondo e che influiscono profondamente sullo stile delle nuove auto, parte anche da qui lo sviluppo del nuovo concetto Sensual Purity”.

Un’unità dell’Advanced Design opera anche a Sunnyvale, il think tank di Mercedes-Benz nella Silicon Valley, dove i designer sposano le forme alla prorompente evoluzione digitale che influisce sempre di più sullo sviluppo delle linee esterne e interne di un’auto. E poi c’è Villa Salazar a Como, “anche se si occupa esclusivamente di interni, questo Advanced Design Center è in costante contatto con noi, Como è una vera eccellenza” – commenta Steffen Köhl.

La giornata dei Design Essentials di Mercedes-Benz si svolge lungo altre importanti tappe in dipartimenti dove ciò che il design avanzato realizza trova applicazione, dai grandi truck con la stella a tre punte fino a quelli a stelle e strisce con il marchio Freightliner, dagli yacht alle cabine superlusso per grandi jet fino all’arredamento di esclusive suite. Il design di Stoccarda arriva ormai in tantissimi settori rispettando sempre la preziosa Corporate Identity del brand che viene curata a Sindelfingen.

Ciò che colpisce durante la nostra visita è la complessità del processo che c’è alle spalle di un’auto di serie e ci chiediamo quanto tempo ci voglia realmente per arrivare al prodotto finale. È Steffen Kohl a risponderci: “molte delle idee che proponiamo potremmo vederle applicate anche fra 20 o 30 anni, avveniristiche, dunque, ma che partono ancora oggi dalla matita, perché della matita, nonostante le raffinate apparecchiature di cui disponiamo, nessun vero designer potrà mai fare a meno”.