Sembra banale dirlo, ma è necessario farlo. Ovvero un distinguo tra le auto usate in generale e le Ferrari. Un distinguo necessario, perché parliamo di automobili uniche al mondo, senza retorica.

Per le quali ogni valutazione va presa con il bilancino. Perché la quotazione può, a volte, anche essere superiore, visto che si parla di trattative tra collezionisti, tra chi vende e chi compra. E spesso chi compra, specie se molto interessato, è disposto ad arrotondare anche di molto l’assegno circolare.

Anche se esistono, persino parlando di Ferrari, dei modelli che si possono portare via con cifre più umane. Ed è da qui che parte il nostro viaggio nell’usato del Cavallino Rampante, anche se non abbiamo analizzato tutte le Ferrari prodotte, selezionando quelle che possono essere le più interessanti.

Avete per esempio mai pensato a una Ferrari Mondial 8, prodotta dal 1980 al 1982? È la Ferrari meno cara sul mercato, con quotazioni che difficilmente superano i 25.000 euro per un esemplare perfetto. Certo, ha i suoi limiti tanto che negli Anni ‘80 era considerata come il simbolo di una certa paralisi tecnica delle Ferrari d’un tempo, ma è pur sempre una coupé con il cavallino sul cofano spinta da un 3 litri V8 da 214 cv. Il modello si è poi via via evoluto, fino alla Mondial 3.4 T, che invece di cavalli ne ha 300 ed è stata prodotta fino al 1993. La quotazione può anche superare i 50.000 euro e parliamo, specie nel primo caso, già di auto omologabili d’epoca o comunque di interesse storico.

Se si vuole invece una classica 12 cilindri senza rovinarsi, la più indicata è la 456 GT, la prima dell’era Montezemolo, prodotta dal 1993 al 1999 e spinta dal V12 di 5.5 litri da 442 cv. Ha 4 posti, è comoda e si può trovare anche a 50-60.000 euro.

Un’altra Ferrari a prezzi ragionevoli può essere la 348 TB e TS, prodotta dal 1989 al 1994, spinta da un 3.4 litri V8 da 300 cv (320 negli ultimi due anni di produzione). È una Ferrari piacevole e bella, anche se ha patito non pochi problemi di rigidità a livello di telaio. Le quotazioni vanno da 35.000 a 60.000 euro.

Con la F355 berlinetta, prodotta dal 1994 al 1999, il salto in avanti è notevole. Ha un V8 di 3.5 litri da 380 cv e fu la prima Ferrari prodotta anche con il cambio sequenziale F1, oltre alle sospensioni a controllo elettronico. Le ultime versioni possono anche arrivare oltre i 100.000 euro.

Dalla F355 alla 360 Modena, prodotta dal 1999 al 2004, il passo è breve ma l’evoluzione ancora più marcata. La 360 infatti è la prima Ferrari con monoscocca in alluminio, ha 400 cv e sfiora i 300 km/h. Le quotazioni vanno da 50.000 a 80.000 euro. Dalla 360 in poi la Ferrari cominciò ad affiancare al modello standard una versione in serie limitata più potente ed estrema: la 360 Challenge Stradale, che conserva oggi un prezzo molto superiore. Per quest’ultima, è facile sentirsi chiedere tra i 200 e i 250mila euro.

La F430, prodotta dal 2006 al 2010, monta un nuovo V8 di 4.3 litri con 490 cv ed è la prima Ferrari col manettino sul volante con il quale si possono selezionare le varie modalità di guida. Le quotazioni vanno da 60 a 70.000 euro, mentre per la F430 Scuderia (la versione estrema più leggera di 100 chili e con 510 cv prodotta dal 2007 al 2009 in 729 unità) si sale sopra i 150.000.

Con la 458 Italia, prodotta dalla fine del 2009 al 2015 si passa a un V8 di 4.5 litri con 570 cv di potenza, in grado di far toccare i 325 km/h. È l’ultima V8 aspirata e mantiene perciò quotazioni elevatissime, mai inferiori ai 140-150.000 euro.

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