Nata dalla costola della cee’d, ma con un passo allungato di 10 centimetri. E’ così che ha preso vita la nuova Carens, presentata e fatta provare sulle strade di Montecarlo, in attesa della commercializzazione, che partirà dal prossimo 20 aprile, con un listino indicativo che andrà dai 19.000 ai 27.000 euro. Tre gli allestimenti previsti e tre anche i motori. Facile puntare sui due turbodiesel di 1.7 litri, anche se quello con 115 CV ha certamente più problemi a portarsi dietro la notevole massa di questa monovolume costruita in Corea, a differenza di altri modelli di successo della casa coreana, come lo Sportage, che hanno delle catene di montaggio europee. Poco importa, perché la Carens, giunta alla sua quarta versione dal 1998, mantiene le ottime qualità costruttive tipiche della casa. Necessarie per affrontare una nutrita concorrenza, dalla Citroën C4 Picasso alla Ford C-Max, dalla Opel Zafira Tourer alla Renault Scénic. Senza dimenticare la Volkswagen Touran.

Al volante vengono confermate le buone sensazioni che la Carens dispensa, a partire dall’abitacolo, ottimamente rifinito. Non manca nulla, dal navigatore al regolatore della durezza dello sterzo, utilizzabile in tre configurazioni, compresa anche la “Sport”. Sterzo che appare però poco preciso, pur se stiamo parlando di un modello rivolto alla famiglia e ai lunghi viaggi. Il cambio manuale a 6 rapporti è consigliabile, pur se non manca un automatico, sempre a sei marce, con convertitore di coppia. Ottimi il confort e l’insonorizzazione. E meglio, come dicevamo, il motore da 136 CV, dotato anche di una buona coppia motrice.

Anche se i rapporti lunghi del cambio non sono certo l’ideale, specie sui percorsi misti. In ogni caso la Kia dichiara una velocità massima di 191 km/h, con una accelerazione da 0 a 100 km/h che avviene in 10”4. Il consumo medio dichiarato è invece di 20,8 km/litro, ma nel corso del nostro test il computer di bordo ha dato valori sensibilmente peggiori. L’emissione di Co2 è di 127 g/km. Con circa 600 euro (è uno dei tanti optional) è anche possibile disporre della configurazione della vettura a 7 posti, pur se quelli che viaggiano dietro sono costretti a farlo in una situazione tutto sommato precaria. La capacità di carico è di 130 litri con tutti i sette sedili in uso, ma salea 536 se si è in cinque e fino a 1694 litri se si occupano le due sole poltrone anteriori. Dal punto di vista del design, il look è convincente, e non mancano le luci a Led, o i cerchi di lega, disponibili a 17 o 18 pollici. Il frontale non si discosta molto da quello della cee'd, con la ormai ben nota e caratteristica calandra.

La coda è invece un tantino “pesante”. Lunga più di 4,5 metri, la Carens sembra anche più grande di quello che è. Dal punto di vista della sicurezza il VSM (Vehicle Stability Management) controlla in ogni condizione il comportamento della Carens, né più né meno di qualsiasi altro ESP. Tutte le versioni hanno di serie l'Esp, sei airbag, il sistema Flex Steer, il cruise control e sette anni o 150.000 chilometri di garanzia. Tra gli accessori sono disponibili la smart key con l'avviamento a pulsante, un impianto radio con sei casse e l'amplificatore, il navigatore satellitare con lo schermo di 7", i sedili davanti e dietro riscaldabili, il tetto elettrico in vetro e una serie di dispositivi di ausilio alla guida, un tempo disponibili solo su auto più costose, come l'avviso di superamento involontario della corsia di marcia e l'assistenza alle manovre di parcheggio. A pagamento si possono avere anche i fari allo xeno.

Lodovico Basalù