Arrivata a quota 4,7 metri di lunghezza, la Cascada resta solo nominalmente l’erede dell’Astra Twin Top ed entra in una categoria dimensionale diversa: quella dove operano le versioni cabriolet di Audi A5, BMW Serie 3 e Mercedes Classe E. Però i prezzi rimangono – più o meno – da Opel, visto che si parte da 29.400 euro per arrivare a 34.000. Anche se, seguendo una prassi tutta tedesca, questi livelli possono essere superati di molto se si attinge alla lista degli optional, molto nutrita e di livello alto. L’altra novità è che la Opel ha rinunciato alla capote rigida pieghevole per passare a una in tela che è più leggera, ma anche meno ingombrante e più facile da modellare. Ne conseguono una coda meno “impegnativa”, una linea laterale morbida a tetto chiuso e, dulcis in fundo, un bagagliaio che arriva a 380 litri. L’elettromeccanismo di apertura e chiusura agisce in soli 17 secondi, può essere azionato fino a 50 km/h e comandato anche dal telecomando. All’interno, molto curato dal punto di vista costruttivo, spiccano sedili anteriori davvero ben fatti, mentre la plancia è la solita delle ultime Opel, dall’aspetto molto ricco ma con la plancia troppo densa di comandi e un po’ distraente. I due posti posteriori sono piuttosto sfruttabili: lo spazio per le gambe è discreto anche per gli adulti, così come o sono i cm in altezza, sebbene a capote chiusa si sfiori la tela con la testa. Gli schienali sono più verticali rispetto a quelli di una normale berlina. La commercializzazione in Italia partirà dagli inizi di maggio. L’unico allestimento disponibile sarà quello più ricco Cosmo, mentre la gamma motori, tutti turbo, sarà costituita da due benzina di 1,4 e 1,6 litri (120 e 170 CV) e altrettanti turbodiesel di 2 litri (165 e 195 CV). Si tratta di unità già note, tranne il 1600 turbobenzina, contraddistinto dalla denominazione SIDI (Spark Ignition Direct Injection), che è inedito e capostipite di una nuova generazione di propulsioni a iniezione diretta con cilindrate e potenze diverse. La potenza, per la verità, è inferiore di 10 CV rispetto a quella del vecchio 1600 turbo, però, la coppia è maggiore del 20% mentre i consumi, secondo Opel, diminuiscono mediamente del 22%. Non è un propulsore dall’indole sportiva, ma ha una eccellente fluidità (il 95% della coppia è già disponibile a 1.650 giri, quasi come un diesel) ed è silenziosissimo. Però allunga bene e spinge con energia grazie all’overboost, sebbene debba fare i conti con un peso niente affatto contenuto (la Cascada pesa a vuoto da 1701 a 1816 kg secondo le versioni e, a pieno carico, tutte superano i 2100 kg). Questi livelli, però, sono stati raggiunti per l’adozione di una struttura davvero rigida, con effetti decisamente positivi sulla tenuta di strada e sul confort, visto che la vettura non torce e a non si avvertono i soliti scricchiolii delle cabrio neppure sullo sconnesso duro. L’avantreno tipo HyPerStrut, che separa le funzioni di sterzo e ammortizzazione come sulle Opel più sportive, garantisce direzionalità e precisione e la sua resa può essere ancora migliorata con l’adozione delle sospensioni elettroniche regolabili FlexRide, che costano 700 euro in più ma aumentano ulteriormente la sensazione di “fermezza” dell’assetto (o, a scelta, il confort nella modalità Tour). Il cambio è a sei marce: manuale di serie, automatico a richiesta (2000 euro). Saverio Villa