Vogliamo essere sinceri: alla prova su strada di queste due nuove sportive Audi ci siamo arrivati un po' prevenuti. Nel senso che immaginavamo già, prima di atterrare in Germania, come potessero andare e quali emozioni potessero offrire le nuove S3 e RS6 Avant. Perché i motori moderni si assomigliano un po' tutti e soprattutto, con la sovralimentazione, il carattere di qualsiasi propulsore diventa piuttosto piatto e asettico. Di questo fatto, senza dubbio, ne sono a conoscenza anche gli ingegneri. E quelli Audi, per rendere più coinvolgente l'esperienza di guida, hanno lavorato duramente per stimolare uno dei cinque sensi del guidatore, forse uno dei più importanti: l'udito. Ecco allora che entrambe le Audi, sin dai primi metri di strada, fanno comparire un bel sorriso sul volto di chi guida. La S3, con il suo nuovo 2.0 TFSI da 300 cv (in comune col vecchio ha soltanto l'alesaggio e la corsa), accoglie gli occupanti con un soffio della turbina che penetra prepotentemente in abitacolo. Pare di avere la girante del turbo sotto al naso, e quando questa pompa al massimo della pressione (1,2 bar) il fischio avvolge guidatore e passeggero passando dal vano motore alla plancia attraverso un canale studiato ad hoc. E il parabrezza, ci assicura un ingegnere del suono Audi, funge da membrana e con le sue vibrazioni enfatizza il sound. Senza considerare, tra l'altro, le sonore mitragliate del cambio S tronic ad ogni passaggio di marcia. Dopodiché ci spostiamo sul sedile della RS6 Avant, con il suo V8 biturbo 4 litri da 560 cavalli. Con i settaggi di guida impostati in confort, la familiare più veloce del mondo potrebbe essere una 3.0 TDI tant'è confortevole e placida. Poi selezioni la modalità Dynamic e la musica cambia. Letteralmente. Perché se si è optato per l'impianto di scarico sportivo, che vale un migliaio di euro a fronte dei 111mila della RS6 Avant (dunque è d'obbligo…), il V8 inizia a suonare come pochi altri, soprattutto in rilascio con sonori scoppi che la fanno assomigliare più a una WRC che a una familiare. Il segreto dei cosiddetti "backfire", ci spiega sempre l'ingegnere del suono, è la gestione elettronica motore: attraverso questa, variando i tempi d'accensione di ogni singolo cilindro, si riesce appunto a produrre sonori "botti" in fase di rilascio: "Siamo al limite dei decibel per l'omologazione - continua l'ingegnere - ma crediamo di aver realizzato un suono davvero emozionante." Sì, è davvero emozionante. E a renderlo tale c'è anche un'altra componente "hardware", presente sia sulla RS6, sia sulla S3: degli attuatori elettrici che aprono delle valvole by pass poste in prossimità dei terminali, proprio per aumentare e migliorare la sonorità allo scarico. Insomma, entrambe le Audi ti conquistano con colonne sonore davvero entusiasmanti, che acquistano ancor più valore poiché trattasi di puro rumore meccanico. E in questi tempi di artifizi software che rendono le vetture quasi dei videogiochi, la normalità diventa un vanto… Detto questo, le due nuove sportive Audi non sono tutto suono e niente prestazioni. Già a partire dai 300 cavalli della S3 il godimento è molto elevato: la spinta inizia a comparire poco sotto i duemila giri e quando il boost è al massimo la progressione viene arrestata soltanto dal limitatore di giri, fissato a quota 6500. Non sono tanti, d'accordo, ma l'arco di utilizzo resta comunque ampio e sfruttabile sia per una guida rilassata, sia sportiva. E poi l'S3 può contare su un peso piuttosto contenuto (1395 kg), dunque sebbene la potenza non sia da record assoluto (la Mercedes A 45 AMG ne ha 360, ma arriverà anche la RS3…) le prestazioni sono di rilievo assoluto: 0-100 in 4"8 e 250 orari limitati che vengono raggiunti molto in fretta. La S3, che sarà prenotabile a fine aprile con consegne a luglio, costerà circa 40mila euro. Successivamente arriveranno le varianti Sportback e Sedan. Per quel che riguarda la RS6 Avant, la terza generazione di questa sportiva va contro tendenza: è infatti meno potente della precedente, che con il suo possente V10 5.2 biturbo vantava 580 cavalli. Quella attuale ne ha "soltanto" 560, ma dalla sua ha un paio d'assi nella manica. Il V8, pur essendo un 4 litri, vanta una coppia superiore: 71,4 kgm fra 1750 e 5500 giri a fronte dei precedenti 66,3. Ancora, la massa complessiva è inferiore di 100 chili rispetto a prima. Questo è il segreto per accelerare da 0 a 100 km/h in 3"9, ma soprattutto di attaccare al sedile gli occupanti a qualsiasi andatura: per il test abbiamo scelto la versione Dynamic Plus, quella che ha di serie i dischi carboceramici, l'assetto ribassato con molle in acciaio anziché le pneumatiche e il limitatore di velocità spostato a 305 km/h (altrimenti 250 o 280 a seconda dello step scelto). Ecco, trovarsi su un'autobahn tedesca a 250 km/h, pestare sull'acceleratore e sentire ancora il corpo che sprofonda nel sedile, crediamo sia una cosa che ben poche vetture al mondo possano vantare… La RS6 Avant è già ordinabile a 111.800 euro e le consegne inizieranno a giugno. Lorenzo Facchinetti