Balocco (Vercelli) - Saverio Villa Il nuovo V6 di 3 litri che va ad affiancare il V8 di 3,8 litri della GTS non rende certo la Quattroporte un’auto a portata di tutti, sebbene faccia risparmiare quasi 40 mila euro, però è un motore da tenere d’occhio con attenzione. Non solo perché, come il fratello maggiore, è messo a punto e costruito a Maranello, ma soprattutto perché sarà il propulsore di riferimento della berlina Ghibli, che verrà presentata quest’estate, e della suv Levante, attesa tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, cioè i due modelli più “abbordabili” che dovrebbero assicurare alla Maserati il salto di categoria più importante della sua storia, portandola dalle 6 mila auto prodotte nel 2012 alle 50 mila del 2015. Per lo meno, secondo i piani di Sergio Marchionne. Già sulla grossa e pesante Quattroporte, comunque, il V6 biturbo consente prestazioni sorprendenti: i suoi 410 cv permettono di raggiungere i 283 km/h e di passare da 0 a 100 km/h in meno di 5 secondi, pur con un consumo che, secondo la Casa, è inferiore del 30% rispetto a quello della vecchia generazione della Quattroporte, che aveva potenze comparabili. Il cambio automatico ZF a 8 rapporti ammorbidisce l’erogazione del motore adeguandola alle esigenze di confort di chi normalmente guida auto di questa categoria, ma se si solletica la trasmissione agendo sulle grandi leve in alluminio dietro il volante (fisse come sulle Ferrari e non solidali con la corona) la Quattroporte S sa diventare cattiva. E la tonalità di scarico – sapientemente accordata da elettrovalvole ma avvertibile più da fuori che non all’interno – fa subito capire di pasta è fatta la vettura. Anche questa versione della Quattroporte si conferma più guidabile, rigorosa, ricca di personalità e coinvolgente rispetto alle concorrenti tedesche, inglesi e giapponesi di pari dimensioni: una considerazione che vale per l’integrale Q4 - con la quale la Maserati fa il suo debutto storico a quattro ruote motrici - ma anche per la variante a trazione posteriore che, semmai, aggiunge un’ulteriore sfumatura di maneggevolezza sull’asciutto. Permangono, invece, margini di miglioramento per quanto riguarda l’elettronica dedicata agli aiuti alla guida e all’infotainment, mentre le finiture – pure curate e, talvolta, opulente - non sono maniacali come sulle migliori avversarie. Il prezzo è di 110.635 euro per la Q4 a trazione integrale, mentre per la trazione posteriore, che sarà disponibile dall’anno prossimo, ne occorreranno 100/105.