Silverstone (Regno Unito) – Nürburgring (Germania) Abbiamo messo le mani - e i piedi - sulle versioni Nismo di GT-R e di 370Z, sia a Silverstone sia al Nürburgring, anche sul bagnato. E la musica è cambiata rispetto alle versioni standard, velocissime, ma più “civili” e avvezze a perdonare le sbavature. Le versioni di Nissan Motorsports (Nismo, appunto) sono bestie da domare, non soltanto per i 600 cv del V6 3.8 biturbo dell’una, o i 344 cv del V6 3.7 aspirato dell’altra. Come carattere stanno al lupo mannaro al perfettamente addestrato pastore tedesco da concorso. “Animali meccanici” di razza, ma selvaggi. Esclusive, ma realizzate anche per “track day”. Più che l’aumento di potenza, fanno la differenza, gli interventi che hanno reso l’assetto e il comportamento complessivo molto più diretto sia nelle manovre che nelle reazioni. Come l’entrata ben più decisa del turbo, le sospensioni che rimandano sullo sterzo tutte le discontinuità del fondo, dalla velocità che sale ben prima di quanto vi aspettiate. Spremono adrenalina: si arriva a prestazioni tali che i vari controlli elettronici, per quanto ben istruiti, sembrano valutare se entrare in sciopero per eccesso di responsabilizzazione, se ancora non li avete mandati in ferie col pulsante che li disattiva (da azionare solo dopo un adeguato tirocinio). La reattività alle manovre, il feeling con il fondo, le sollecitazioni propulsive e qualsiasi sensazione vi arrivi da ogni singolo centimetro quadro di contatto con la macchina, sono a dir poco esaltanti. Parliamo dei sedili avvolgenti Recaro, come pure dello sterzo diretto ma nemmeno pesante. Se la GT-R può mettere sul piatto la grande potenza e le quattro ruote motrici, la 370Z nel suo “piccolo” (relativo) si rivela pure leggermente più “selvaggia” nel carattere.

Nissan Nismo GT-R

Sulla GT-R troviamo incrementi mirati ad un uso più pistaiolo: l’aumento di potenza, sospensioni ottimizzate a questo scopo e un’aerodinamica rivista. Come i paraurti rivisti e una vera ala posteriore in carbonio, modifiche che aumentano la deportanza di 100 kg (a 300 km/h) mantenendo invariato il Cx a 0,26. Il 3.8 V6 beneficia invece di nuovi turbocompressori maggiorati che migliorano la portata e, assieme ad altre specifiche tarature di iniezione ed elettronica in generale (non è stata aumentata la pressione di sovralimentazione) hanno permesso di arrivare a 600 cv di potenza e 652 Nm di coppia. Ci sono  molle e ammortizzatori Bilstein DampTronic regolati su misura e disponibili in tre tipologie: comfort, normal e R. Specifici gli pneumatici sviluppati dalla Dunlop nelle misure 255/40 anteriori e 285/35 posteriori su cerchi a sei razze da 20”. La scocca è stata irrigidita, con adesivi sommati alle saldature. Con Sony è stata sviluppata la telemetria NissanConnect Nismo Plus che permette di “rivedere” su Gran Turismo (il software di simulazione di guida) i propri giri di pista e inviare i dati al proprio smartphone.  La Nismo GT-R è in vendita in Europa, e in Italia da inizio ottobre, al prezzo di 151.600 euro.

Nissan Nismo 370Z

La variante Nismo della 370Z presenta aggiornamenti sia estetici che ingegneristici: ridisegnati il paraurti anteriore con prese d’aria aggiuntive, le luci diurne a led, gli specchietti, le ruote in lega da 19”, nonché il diffusore e lo spoiler posteriori. Ci sono anche sospensioni ritarate e perfezionamenti sia all’aspirazione che allo scarico del V6 3.7 (potenza aumentata da 328 a 344 cv) abbinato al cambio manuale a sei rapporti,con Syncro Rev Control, la “doppietta” automatica in scalata).  Il prezzo è di 45.510 euro: sono di serie clima automatico e navigatore satellitare.  

Nissan Nismo GT-R e 370Z al Nurburgring, video

 

Nissan Nismo GT-R e 370Z, la foto gallery al Ring