Austin - Texas Ancora più potente, la nuova generazione della X6 M si presenta ai nastri di partenza portando in dote ben 575 cavalli. Non fa meno impressione la coppia massima di 750 Nm, che è disponibile in un arco di regime che va da 2200 a 5000 giri. Come per il modello precedente, non è difficile riconoscere la versione M dalle altre. Le grandi prese d’aria anteriori e la presenza di appendici aerodinamiche aggiunte parlano quasi da sole. È diversa anche la griglia del doppio rene, a doppie barre verticali, e inoltre le ruote in lega sono di disegno esclusivo. Quelle da 20” montano gomme Pirelli PZero mentre i cerchi da 21”, disponibili in opzione, sono equipaggiati con pneumatici Michelin Pilot Super Sport. All’interno, contraddistinto da finiture sportive, è prevista una leva del cambio diversa, con paddles al volante di rigore. La prima presa di contatto l’abbiamo avuta nel bellissimo scenario del circuito di Austin, dove si è svolto il Gran Premio degli Stati Uniti. Su un tracciato tecnico e difficile, con curve lente e veloci, la nuova sportiva non sembra pesare quasi 23 quintali a vuoto. La possibilità di regolare cambio, assetto e risposte del motore su tre settaggi diversi offre versatilità di impiego, ma anche la possibilità di andare in pista senza patemi d’animo. La trazione integrale prevede una ripartizione di base della coppia motrice che privilegia il retrotreno. Si può disinserire completamente il controllo di stabilità, ma già nella modalità intermedia M Dynamic Mode si hanno buoni margini di divertimento alla guida. In pista la tendenza leggermente sottosterzante aumenta quando le gomme sono messe alla frusta, con un livello di tenuta di strada comunque molto elevato. Il motore spinge con convinzione ed è ottimo anche il cambio automatico a sei marce. Discreta anche la tenuta dei freni, forse il particolare più sollecitato su una vettura così pesante.  

BMW X6 M, primo test ad Austin (F1) - foto