Volta pagina la BMW X1, che in soli sei anni si è conquistata un posto tra le BMW più vendute. La nuova generazione adotta la piattaforma UKL, la stessa utilizzata per la Active Tourer e le nuove Mini, che propone i motori in posizione trasversale e la trazione anteriore di base con la possibilità di adottare quella integrale xDrive. In Italia arriva dal 24 ottobre (prezzi da 32.950 a 45.300 euro), inizialmente nelle versioni turbodiesel 18d sDrive, 20d xDrive e 25d xDrive. Qualche settimana dopo arriveranno le varianti a tre cilindri, la 18i sDrive da 136 cavalli e la 16d sDrive da 116 cavalli. Pur essendo più corta di 15 mm, la nuova X1 è più spaziosa a bordo grazie a un incremento di 23 mm della lunghezza e di 53 mm dell’altezza. C’è più agio soprattutto dietro, con i sedili allontanati di ulteriori 37 mm dagli schienali anteriori. In opzione c’è la possibilità di avere i sedili posteriori scorrevoli lungo un’ampiezza di 13 cm. Il vano bagagli ha un volume maggiore di 85 litri rispetto a prima, con un minimo di 505 litri e un massimo di 1550. Anche sotto il profilo estetico, la BMW propone un mezzo completamente diverso. Il frontale ha prese d’aria più ampie e allungate con un paraurti più imponente. Il montante anteriore è in posizione avanzata rispetto a prima con, come abbiamo visto, un tetto più alto. Dietro spiccano il portellone inclinato e lo spoiler sopra il lunotto che si prolunga lateralmente per migliorare l’efficienza aerodinamica. Il Cx, per la cronaca, è stato abbassato a 0,28. BMW X1, a trazione anteriore e integrale Gli interni sono disponibili in tre allestimenti: xLine, Sport Line ed M Sport. La posizione di guida è volutamente rialzata, con una plancia allungata e lo schermo sopra la consolle centrale che sono familiari per chi conosce le BMW. Su strada abbiamo provato la 25d xDrive con il quasi esuberante quattro cilindri di 2 litri da 231 cavalli. Abbinato all’eccellente cambio automatico a otto marce Steptronic che può essere usato anche come in modalità manuale, offre una spinta notevole sino a quasi 5000 giri. Permette di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 6”6 e di raggiungere i 235 km/h. La presenza del controllo dinamico degli ammortizzatori, offerta in opzione a 510 euro, migliora la versatilità del mezzo che su strada tende al sottosterzo al limite, moderato dall’azione della trazione integrale. Il sistema di controllo xDrive è abbinato a quello di stabilità ed è stato perfezionato con una più accurata ripartizione della coppia sulle quattro ruote motrici. Il buon controllo della vettura è favorito anche dal servosterzo elettronico a taratura variabile offerto come optional. BMW X1, a trazione anteriore e integrale