Venezia È un peccato che la nuova Audi A4 sia stata presentata proprio nei giorni dello scandalo del diesel-gate. Perché l’ondata di polemiche e indignazione finirà per condizionare l’orientamento verso la nuova berlina media Audi nelle versioni diesel. Invece questa nuova A4 tecnicamente rappresenta un passo in avanti formidabile per questo modello che si è sempre spartito con la BMW Serie 3 il primato del segmento. STORIA - La nuova A4 è la nona generazione di questa berlina/wagon, se si conteggia anche la Audi 80 che diede origine al modello nel 1972 ma con altro nome. È una delle pochissime berline di medie dimensioni (è lunga 4,72 metri) che mantiene peculiarità tecniche ormai appannaggio solo di auto di categoria superiore: come i motori collocati in posizione longitudinale (più adatti a una migliore ripartizione dei pesi) e l’uso anche di propulsori 6 cilindri, ma solo per le cilindrate superiori (3 litri). Ha dimensioni leggermente superiori rispetto a prima (25 mm più lunga) e l’abitacolo è stato allargato guadagnano spazio per la testa del guidatore (+24 mm) per le gambe dei passeggeri dietro (+23 mm) e la capacità del baule è aumentata (480 litri). MODIFICHE - La nuova A4 è davvero nuova, a dispetto di una linea molto simile anche se un poco più spigolosa. Sono cambiati il 90% dei componenti. Motori, sospensioni, cambi e telaio della A4 sono completamente rinnovati e l’auto ha beneficiato di un deciso alleggerimento (fino a 120 kg) per ottimizzare consumi (-21%) e prestazioni. Ma questo fa parte dell’evoluzione tecnica che ci si aspetta al cambio generazionale di un modello così importante. ASSISTENZA ALLA GUIDA - Quello che invece è veramente innovativo è il sofisticato uso di elettronica. La nuova generazione di A4 ha sfruttato molta componentistica realizzata per i modelli della berlina di lusso A8 e così la qualità specifica di questa berlina si è decisamente innalzata rispetto alla precedente. Un esempio per tutti viene dai nuovi sistemi di assistenza alla guida che fanno fare all’Audi un salto deciso verso il concetto di “guida assistita” che è la tendenza delle auto del futuro. Nella A4 ci sono ben 30 differenti sistemi di assistenza alla guida (parcheggio, avviso di uscita, assistente alla svolta, ecc), ma i due più importanti sono un sofisticato cruise control adattivo che tiene la velocità dell’auto davanti, frena quando è il caso, e se la strada curva leggermente è capace di sterzare dolcemente da solo per restare dentro la corsia. È necessario però mantenere comunque le mani dolcemente sul volante per sicurezza altrimenti il sistema non sterza. Ma non solo: sulla A4 c’è un ulteriore dispositivo di assistenza alla guida che riesce a “leggere” attraverso le mappe del navigatore e le telecamere esterne i segnali stradali, perciò regola automaticamente la velocità dell’auto quando c’è un cartello con limite di velocità (ad esempio 50 km/h) rallentando da sola e riaccelerando appena finisce la zona sotto limite di velocità. L’abbiamo provato appositamente e l’effetto è impressionante (in senso positivo). Non è ancora l’auto capace di fare tutto da sola ci va vicino: se lasciate il controllo alla A4 mentre siete nel traffico extraurbano togliendo i piedi dai pedali e alleggerendo la pressione sullo sterzo, riesce a cavarsela bene da sola. E rappresenta un aiuto enorme in caso di distrazione alla guida. INFOTAINMENT - Tutto nuovo il sistema infotainment MMI che è stato ridisegnato e semplificato: tutto è basato sul nuovo pomello di grande diametro con superficie touch dove si può scrivere col dito. Le informazioni però tendono a spostarsi sempre più dallo schermo 8,3 pollici del MMI al virtual display sul cruscotto che visualizza a sua volte le mappe di navigazione e tutte le info di bordo. Quello che rimane compito del MMI sulla A4 è gestire la connettività di bordo, sempre più complessa. Bluetooth, Wi-fi Lan con tecnologia LTE. Il proprio telefono viene integrato nella sofisticata elettronica Audi connect che fa partire l’ambiente operativo adatto per iOS o Android auto ed è prevista persino la ricarica a induzione del telefonino nel cassetto che divide i sedili. MOTORI - I motori sono sette, quattro turbodiesel tra cui il chiacchierato 2.0 TDI all’origine dello scandalo in Usa in due versioni di potenza (150 e 190 cv). Ma qui sulla A4 è già in versione Euro 6 e non dovrebbe avere le centraline truccate degli Usa. Poi c’è il turbodiesel V6 3 litri con due livelli di potenza: da 272 e 218 cavalli, quest’ultimo il più efficiente in fatto di consumi dichiarati. I motori a benzina, tutti turbo, sono il 1.4 TFSI da 150 cavalli e il 2.0 litri (lo stesso della Golf GTI) in due fasce di potenza: da 190 e 252 cavalli. GUIDA - La dinamica di guida è eccellente: avantreno preciso e grande maneggevolezza. Merito delle nuove sospensioni con asse anteriore a 5 bracci e dell’assetto sportivo che abbassa l’A4 di 23 mm e si attiva elettronicamente dalla gestione dell’assetto di bordo (drive select): è opzionale ma di serie dai modelli intermedi con motori da 190 cv. Particolarmente efficace il 2 litri da 190 cavalli, dolcissimo nella guida, elastico, silenziosissimo e scattante quando serve. Nel test su strada che abbiamo compiuto, ha dimostrato livelli di consumo quasi da turbodiesel: se il 2.0 TDI da 190 cavalli, a 130 km/h in autostrada ha viaggiato nelle nostre mani a un passo di 19,6 km/litro, il motore a benzina di ugual potenza consumava appena un litro di più ogni 100 km: ha percorso ben 17 km/litro. In tempi in cui qualcuno si troverà a riconsiderare per motivi di immagine o ideologia le auto a gasolio, questa versione turbo benzina da 190 cv della A4 diventa veramente una eccellente alternativa. Il lato negativo è come su molti marchi premium, parecchie funzionalità non asono dis erie ma vanno pagate a parte: per cui il cliente ammaliato dall’infotainment più completo o dagli allestimenti interni con pelli e abbinamenti raffinati dovrà prepararsi a spendere diverse migliaia di euro in più. PREZZI - La A4 sarà venduta da metà novembre (anche in versione Avant) con prezzi a partire da 33.800 euro (1.4 TFSI da 150 cv) e 36.800 per il diesel 2.0 TDI da 150 cv. Le due versioni intermedie, il 2.0 TFSI turbo benzina da 190 cavalli e il 2.0 turbodiesel TDI da 190 cv costa invece 39.150 euro; per le versioni con cambio S tronic di paga circa 1500/2000 euro in più. La trazione integrale quattro costa altri 2.500 euro. Infine le versioni più potenti (2.0 TFSI da 252 cv e V6 3.0 TDI da 218/272 cv) salgono oltre i 45.000 euro.

Audi A4, salto in avanti (oltre il dieselgate)