BALOCCO (VERCELLI) - È venuto Sergio Marchionne in persona a presenziare al lancio della nuova Alfa Giulia. E l'ha subito elogiata senza troppi giri di parole. "É la miglior macchina che il gruppo Fiat abbia fatto negli ultimi dodici anni". (Cioè da quando lui ha preso il comando dell'azienda...) Un giudizio di parte quello di Marchionne, certamente. Ma alla prova dei fatti la nuova Giulia si è rivelata una macchina davvero riuscita.

La Giulia rappresenta il ritorno dell'Alfa Romeo alle grandi berline, alla trazione posteriore, alla tradizione sportiva. E lancia una sfida diretta a BMW per prima cosa e poi a tutto il segmento delle sportive di lusso tedesche. I dati tecnici ormai sono noti: la Giulia esiste in tre versioni, tutte con motori turbo: 4 cilindri 2 litri a  benzina da  200 cavalli, 4 cilindri turbodiesel 2.2 liti da 150 e 180 cavalli, e la potentissima Quadrifoglio con il V6 turbo benzina derivazione Ferrari da 510 cavalli (se fate i conti la parentela è evidente perché dividendo la cilindrata totale e la potenza per il numero dei cilindri si ottiene la medesima cilindrata unitaria e potenza specifica della Ferrari 488: 172 cv/litro).

La Quadrifoglio, rispetto alle sorelle meno potenti, ha in più un sistema di aerodinamica attiva all'avantreno (un "labbro" deportante che fuoriesce a basse velocità per aumentare il carico aerodinamico sul muso) e il Torque Vectoring, una sorta di differenziale autobloccante a controllo elettronico. Che sposta la coppia fra le due ruote posteriori per migliorare la motricità e la stabilità. 

Quello che mancava da scoprire è come va davvero la Giulia visto che nessuno al mondo l'aveva guidata prima a parte i collaudatori Alfa. E la risposta è: veramente bene. La Giulia ti conquista quando la guidi. Col volante fra le mani trasmette sempre una positiva sensazione di controllo. Le mani "sentono" le ruote. È questo vale sia per le diesel che per la Quadrifoglio col triplo dei cavalli. Questo avviene perché anche la meno potente delle versioni spartisce telaio e schema delle sospensioni con la Quadrifoglio. La Giulia è stata progettata per gestire 500 cavalli alla ruota e anche le versioni meno potenti beneficiano di un layout tecnico sovradimensionato. 

Alfa non ha nascosto il fatto di essersi pesantemente ispirata a BMW nel costruire la Giulia, ma il lavoro alla fine - e dopo tanti ritardi - è riuscito bene. E rispetto alla grande rivale tedesca la Giulia dimostra una precisione - e soprattutto una facilità di guida - a nostro parere superiore. Merito del grande lavoro fatto sull'avantreno e sulla sospensione anteriore a quadrilatero che permette alle gomme di lavorare sempre perfettamente perpendicolari al suolo.

Alfa Giulia, il listino prezzi

È facile andare forte mantenendo sempre un ottimo controllo della macchina. Sia con le versioni diesel, da 150 e 180 cavalli, sia con la potente Quadrifoglio da 510 cavalli. La pioggia del mattino sulla pista di Balocco ha permesso proprio di gustare le qualità della Quadrifoglio su fondo scivoloso. 510 cavalli scaricati sulle ruote dietro metterebbero in affanno molte persone, tanto più sul bagnato; eppure, grazie ai controlli di trazione e stabilità e alla mappatura "Dynamic", che consente una buona motricità senza "tagliare" troppo l'erogazione, ci si può divertire a guidare forte. Con la rassicurante sensazione che appena le ruote motrici tendono a far slittare il retrotreno, l'auto si raddrizza da sola. Certo, su fondo bagnato il sistema diventa piuttosto invasivo nei tornanti e nelle marce basse, prima e seconda, ma sul veloce dà una rassicurante fiducia e la Giulia, anche con tutta quella cavalleria, marcia come sui binari. Esiste poi una mappatura "RACE" che disattiva ogni tipo di controllo e che permette sbandate e derapate vistose, ma controllabili da un guidatore esperto, senza eccessive ansie.

L'Alfa Giulia Quadrifoglio dei Carabinieri

La nuova Giulia è già ordinabile con prezzi a partire da 35.500 Euro. La gamma si declina in cinque allestimenti (Giulia, Super, Quadrifoglio e due allestimenti Business e Business Sport dedicati al mondo delle aziende). La Quadrifoglio invece costa 79.000 euro, ma con il cambio manuale 6 marce. Una sorpresa è stata invece guidarla con il nuovo cambio automatico 8 marce, che nonostante non sia un cambio a doppia frizione ma dotato del convenzionale convertitore di coppia, trasmette una brillantezza incredibile. Tanto che questo cambio (di fabbricazione ZF) migliora l'anima sportiva della Quadrifoglio e permette di ottenere spunti in accelerazione superiori. Prova ne sia che l'Alfa Romeo cercherà di migliorare il proprio record sul giro del vecchio Nurburgring (ottenuto con una Giulia la scorsa estate in 7'38") proprio con una Quadrifoglio dotata di cambio automatico e non più del manuale.