Basta crossover, adesso la 2008 chiamatela suv. Per meritarsi la nuova classificazione non fa molto, per la verità: muso più massiccio, calandra più importante ed elaborata, cofano più orizzontale, codolini neri applicati ai parafanghi e una rivisitazione sommaria della fanaleria. Bisogna però riconoscere che, pur trattandosi solo del restyling minimale della mezz’età (la 2008 è stata presentata nel 2013), l’aspetto della vettura cambia in modo abbastanza evidente da rendere plausibile questo riposizionamento voluto dal marketing per aumentare la penetrazione di mercato.

E in Peugeot sono così sicuri della bontà di questa manovra da pronosticare per la vettura una scalata delle classifiche italiane di vendita del segmento B-suv - cioè quello attualmente più in fermento - che la porterà dal 5° posto del 2015 (dopo Fiat 500X, Opel Mokka, Renault Captur e Jeep Renegade) al 4° nel 2016 e al 5° nel 2017.

L’articolazione della gamma 2008 rimarrebbe quasi la stessa se non fosse per l’introduzione dell’allestimento sportiveggiante GT Line, che sta dando buoni risultati commerciali su 208 e 308 e che, nel caso specifico, comporta cerchi da 17 pollici diamantati, finiture esterne nere, badge dedicati, impunture rosse all’interno, pedaliera in alluminio e qualche altro dettaglio più accattivante. E per il lancio, che avverrà a fine maggio, sarà disponibile anche la configurazione full optional Crossway.

I motori sono sempre i tre cilindri a benzina di 1,2 litri (aspirato da 82 cv e turbo da 110 o 130 cv) e i quattro cilindri  turbodiesel di 1,6 litri (75, 100 e 120 cv) e la trazione, nonostante questa deviazione verso l’universo suv, resta solo anteriore. Però rimane la possibilità di avere il Grip Control (di serie sulle GT Line e Crossway, e a richiesta sulle Allure) per regolare o escludere il controllo della motricità in funzione del tipo di aderenza disponibile: asfalto, neve, fango o sabbia. E per assecondare la maggiore inclinazione fuoristradistica, le vetture con Grip Control montano pneumatici “all seasons”.

Se l’aspetto della rinnovata 2008 guadagna effettivamente in presenza scenica, le sensazioni di chi guida e chi sta a bordo rimangono quelle di sempre.

Le finiture sono consistenti al tatto e gradevoli alla vista e Peugeot conferma anche la filosofia i-Cockpit per il posto guida: volante piccolo e strumentazione alta, da consultare dal di sopra di quest’ultimo. Chi ama le suggestioni sportive e ha le misure fisiche giuste l’apprezzerà molto, mentre quelli che faticheranno far “quadrare” posizione del piantone e leggibilità del cruscotto non saranno altrettanto entusiasti.

Lo spazio a bordo è molto buono per quattro, mentre i tre sul divano posteriore si è più costretti, ma la versatilità dell’abitacolo è notevole e il bagagliaio ha un volume che spazia tra 400 e 1.410 litri, con un vano di 22 litri ricavato sotto il piano di carico.

Su strada agilità e reattività non sono quelle della 208 e gli effetti del baricentro più alto si sentono nei cambi di direzione. Il rollio reale e anche la sua percezione da parte degli occupanti della 2008 distolgono dalla guida sportiva, ma la sospensioni lavorano bene e la vettura si dimostra piacevole, precisa e stabile. E se la si guida in modo pulito sa anche essere efficace. Oltre che, ovviamente, confortevole.

In Italia la 2008 verrà acquistata soprattutto nella versione diesel, perché da noi il divario tra benzina e gasolio è ancora incoraggiante rispetto ad altri Paesi europei, ma certo i motori a benzina rappresentano un’opzione molto interessante. Entrambi sono brillanti, silenziosi, efficienti e ben sintonizzati sulle caratteristiche della 2008. Quella da 110 cv, poi, può anche essere abbinata alla trasmissione automatica a 6 marce che ne aumenta l’aplomb, anche se non pare altrettanto ben accordata come sulla 208 con la stessa motorizzazione.

Nella gamma diesel l’unità da 100 CV offre un già buon compresso tra efficienza e prestazioni, ma anche il motore da 75 CV sa il fatto suo e non pare affatto sottodimensionato, tanto è vero che verosimilmente continuerà ad essere il re delle vendite. In entrambi i casi, però, la rumorosità che si percepisce all’interno e piuttosto avvertibile. Purtroppo non è previsto l’abbinamento tra il 1600 diesel e il cambio automatico, ma si tratta di una scelta commerciale non tecnica (la 308 lo dimostra) quindi c’è da ben sperare per il futuro.

Rispetto alla gamma precedente l’aumento dei prezzi è risibile: 50 euro. La gamma a benzina parte da 15.860 euro, quella diesel da 17.510 euro.